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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

Il professor Scelestus in Puglia

aprile20
Copertina di Il Professor Scelestus

Copertina di Il Professor Scelestus

Bellissima esperienza con i bambini della Puglia (alle prese con Il professor Scelestus), l’editore Danilo Marano l’assessore Marianna Scarangella e la collega Maria Filomena Cirillo grazie ancora a tutti per questi giorni gradevolissimi

— Danilo Marano: Roberta, V elementare:
“Ti ricordi quello che ci dicesti riguardo quel bambino che non sopportava la lettura e che dopo Il Professor Scelestus iniziò ad amarla e a cercare altri libri? Beh, a me è successa la stessa cosa.”
È solo per questo che si persevera nell’impegno. Grazie a te, piccola Roberta.
Lacrime.

La Sicilia- Ventuno racconti

marzo22

La Sicilia 15-3-2015 pag 25

Racconti siciliani di Cinzia Pierangelini: lo humor brioso di note melodiose che rendono vivace la vita e la scrittura
Domenica 15 Marzo 2015monografica,pagina 25e-mailprint

Già fattasi notare con le sue precedenti opere, la messinese Cinzia Pierangelini, violinista e docente musicale di professione, della concertista conserva la leggerezza e la sinfonia che trasfonde nella scrittura. E i ventuno racconti di questa nuova raccolta, al pari di note che melodiose si librano nell’aria, sanno afferrare il lettore per trascinarlo di volta in volta nel corpo delle storie narrate. Storie comuni di vita vissuta. Storie di Sicilia, raccontate in punta di penna con gran classe e un sottile humor che aggiunge vitalità ai racconti e rende più immediati e vividi i personaggi. Storie d’ognuno di noi, raccontate con stile brioso e avvincente. Poche righe e il lettore e già dentro la trama, percepisce le atmosfere e gli odori, si muove negli stessi luoghi dei personaggi. Una capacità narrativa propria dei grandi scrittori. E i racconti di Cinzia Pierangelini, molti già vincitori di concorsi, sono capaci di spaziare in più ambiti, e ci conducono alla scoperta delle piccole o grandi crepe che possono incrinare l’animo di ciascuno di noi. Capita così di sentirsi un giorno la sensuale Rosa affamata di sesso giocoso, ma che diventerà la più fedele delle vedove alla morte dell’ignaro marito medico, e un altro giorno la sgangherata controfigura del commissario Montalbano che soltanto grazie all’intuito di una vegliarda arzilla e misogina, assicurerà alle patrie galere un furbo uxoricida che non aveva fatto i conti con l’udito dell’anziana… e del sacchetto della spazzatura. Racconti che si incastonato come in una sinfonia e riescono, una volta chiuso il libro, a farci sorridere delle nostre umanissime debolezze.
Roberto Mistretta

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Ventuno racconti su Terremoti di carta

marzo15

http://www.terremotidicarta.it/ventuno-racconti-di-c-pierangelini

Ventuno Racconti su La Sicilia

marzo15

E indovinate a pag 25 de La Sicilia di oggi a chi hanno fatto una strepitosa recensione? E quando a farti una recensione così è uno scrittore del calibro di Roberto Mistretta che dire? la gioia è immensa!

Modena buk festival della piccola e media editoria

febbraio18

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Luigi Grisolia
18 febbraio alle ore 13.43
Vi aspetto! Ma, ribadisco, soprattutto vi aspettano i libri Pungitopo, comprese naturalmente le ultime novità, ovvero “Ventuno racconti” di Cinzia Pierangelini, “L’amoretiepido” di Eliana Camaioni, “Croniche” di Michele Cariglino e “L’incarico” di Angelo Fiore (autore di cui stiamo curando una riedizione delle opere).

Non mancheranno i “classici” del nostro catalogo, come gli Almanacchi Siciliani, i libri sulla cucina, i volumi sulle Isole Eolie e, ovviamente, ci saranno tanti romanzi, racconti, sillogi poetiche (sì, noi pubblichiamo anche la poesia, ovviamente quella buona, perlomeno a nostro modesto parere), saggi di critica letteraria e di storia, monografie d’arte… volete sapere più precisamente cosa?

Beh, stand n. 41, Foro Boario, Modena, 21 e 22 febbraio 2015: vi attendo per la risposta… 😉

ProgettArte Modena Buk Festival della piccola e media editoria Francesco ZarzanaCopertina di "In principio fu il mare"Scheda-Pierangelini

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Perrone editore-

febbraio9

Gentile Cinzia,

siamo felici di comunicarle che una sua poesia è stata selezionata per l’antologia Poesie d’amore in un tweet. Il volume verrà pubblicato dalla Giulio Perrone Editore nella collana L’Antologica e sarà presentato Giovedì 12 Febbraio alle ore 18,30 presso le Officine Beat (Via degli Equi, 29, 29/b – Roma).
https://www.facebook.com/events/442518732562047/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular

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Ventuno racconti su Moleskine di Gennaio

febbraio2

ventuno racconti su Moleskine

Buk festival Modena

gennaio17

se avete voglia di sfogliare i miei ultimi due libri e siete di Modena… la Pungitopo editrice c’è! http://www.bukfestival.it/espositori/
____________Scheda-Pierangelini_____Copertina di "In principio fu il mare"

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2 commento a Ventuno racconti

dicembre22

Allora: non so da dove iniziare per darti le mie impressioni. Innanzitutto ho amato: “A lume di naso, La passeggiata, La casa (che mi ha scioccata tanto che gli fai un baffo ai norvegesi convinti di esser padroni dei colpi di scena), La strada, Il piromane, Il gigante, Habanera (Questo in maniera particolare..l’ho letto riletto e gustato sempre più), La Signora Rosa (santo cielo ce ne sono migliaia e migliaia, non so quante risate mi sono fatta parola dopo parola), Salomè, Analisi, Come un giardino, Le sorelle (che è il racconto di una tenerezza così elegante e così pura, che credimi, non so come hai fatto a esprimerla così semplicemente: grandiosa!!), Insofferenza, Il ritratto, America…. cioè in sostanza li ho amati uno più dell’altro. Ognuno mi ha lasciato la malinconia della fine: cioè, quando mi rendevo conto che il racconto era finito, avrei tanto voluto che continuassero perché sono storie che vogliono essere raccontate ma che molto difficilmente trovano una penna che le riesca a scrivere. Ci parlano di noi stessi, di persone vere, di esperienze reali. Ma ciò che mi colpiva era, però, che se pensavo a un eventuale romanzo su ognuno di essi mi rendevo conto che ne sarebbe uscito svilito il senso di ogni piccolo dettaglio, di ogni singolo gesto, selezionato in modo così particolare che la carica emotiva che esprimeva non lasciava spazio a un ulteriore prolungamento pena la perdita di quella forza che solo nel e tramite il racconto circoscritto si poteva esprimere. Ho riscontrato, soprattutto nei racconti brevi, che proprio il loro essere fulminei, è la loro efficacia. Sin dal titolo riesci a far immergere subito chi legge in quella realtà; ci si sente a casa propria dappertutto. E questa ospitalità che doni è preziosa e quanto mai rara. Mi capita spesso di leggere romanzi in cui, dopo pagine e pagine, non riuscie a immedesimarmi. E, forse è sbagliato, forse no, a me piace leggere per essere ogni volta un personaggio diverso. E leggendo questi racconti riuscivo a essere ora un personaggio ora l’altro, nel bene e nel male. Mi piace la mancanza di “morale” definita. Mi piace poter essere stata il buono o il cattivo. Il piromane o Salomè, o Nora. Mi piace aver trovato sentimenti che non trovano sempre casa, mi piace aver visto ora la Sicilia, ora terre lontane. Concludo il mio flusso di coscienza con un difetto: VOGLIO IL ROMANZO PER OGNI RACCONTO, che m’hai lasciata insoddisfatta, come quando ti cade la sigaretta prima di fumar l’ultimo tiro.

M.pagliaroScheda-Pierangelini

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il primo commento a Ventuno racconti

novembre23

Scheda-Pierangelini‘Sinteticamente: mi è piaciuto molto!!
I racconti li amo più dei romanzi. Una volta, quando ero giovane, godevo più del romanzo. Spesso i racconti li paragono ad una smazzata di carte di ramino. Quando le ricevi sembrano senza un senso logico, poi li sposti e cominci a vedere le coppie, i tris, le scale… I temi dei racconti che nel tuo caso posso raggruppare a coppie, tris, scale. 1° Tema bergmaniano (o del tempo che passa). Il tempo che scorre inesorabile, la pensione, la vecchiezza, la decadenza del corpo. Credo sia un tema importante nei tuoi racconti, molto sentito dove esprimi il massimo della tua sensibilità come scrittrice, come persona reale in questa vita virtuale. (non cito i racconti, ma per te è molto facile riscontrarli). 2° Tema bitter (o del malessere). Non è l’incomunicabilità di Antonioni, è più tangibile, è nelle storie che ti lasciano l’amaro in bocca e quasi vorresti entrare dentro la storia per dare un aiuto a Salomè, a Maria, a Settecani… rassicurarli che in fondo la vita degli altri non è poi tanto più felice. 3° Tema musicale. Mi sarei aspettato un approfondimento su questo tema che tanto mi affascina. Belli i tuoi pensieri musicali, ma insufficienti per la mia golosità. 4° Tema del colpo d’occhio. Lo si trova in quasi tutti i racconti. E’ il tuo stile di scrittura, poche righe e già fai capire i luoghi, le atmosfere, gli odori, i gusti (pochi scrittori ci riescono, i grandi per indenderci). Un piccolo neo, a volte ti censuri in queste descrizioni e quasi le interrompi bruscamente proprio quando il lettore (me in particolare) si sta deliziando e vorrebbe continuare.
Non scrivo altro poiché rischio di non essere preso sul serio, ma ci sono ancora altri temi che non ti ho descritto.

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