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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista
Stai navigando in la jatta

la Jatta ruggisce grrrrrrrrrrrrrrrrrr

novembre27
Uscita posticipata al 2 dicembre
‘A jatta
di Cinzia Pierangelini sarà disponibile in tutte le librerie dal 2 dicembre. Se il libro non fosse esposto, ordinatelo presso il vostro libraio di fiducia.
I libri di GBM sono distribuiti in tutta Italia!…
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novembre17

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=70&det=4244

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il mio nuovo romanzo su ibs

novembre1

dal 18 Novembre in libreria ma eccolo già su IBS www.ibs.it/libri/Pierangelini+Cinzia/libri.html
(sebbene porti 3 settimane per ora)

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il mio secondo romanzo

luglio17

udite udite si chiamerà come avevo deciso il giorno che ne scrissi la prima parola: ‘A jatta!
ne sono davvero contenta. Oggi ho ricevuto la cover, insomma finita l’estate sarà reale e in libreria!
Che bello…

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il mio secondo romanzo

gennaio7

bene, siamo alla stretta finale…  La copertina potrebbe essere un bel dipinto  di Giovanni Buzi (sto incrociando le dita). Il titolo invece al 90 per cento sarà ‘Andrea, singolare femminile’.
p.s. e a proposito di libri: i vs sono arrivati e sono stati regalati per natale, appena mi rifaccio dal salasso me li ricompro per me…

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miaooooooooo

dicembre14

Alla presentazione il mio editor si è ulteriormente esposto confermando la prossima pubblicazione de La jatta!!! Miaoooooooooooooooo!

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una lettera bellissima

ottobre9

L’editore dei miei sogni mi ha spedito oggi questa lettera bellissima. Non posso accettare l’offerta e devo delle scuse al signor Andrea, per i motivi che lui sa, scuse che spero vorrà accettare. La voglio condividere con voi, anche perché degli editori si dice sempre male, e perché dà il giusto senso alla mia voglia di scrittura e comunicazione, e per me vale quanto una pubblicazione con Mondadori.

 Spero vi piaccia, buona lettura.

La jatta

 

Mi ero portato a casa due manoscritti tra cui il suo ma non ero

sicuro di

poterli leggere, ³ché² avevo anche tre, quattro libri iniziati e

volevo

finirli, se non altro per sgomberare il tavolino del salotto.

Era domenica, verso sera, e tergiversavo,

non mi sembrava giusto

lavorare

anche quel giorno.

 

Ma per dovere di editore mi ero ripromesso

di leggere almeno le

prime dieci

pagine di tutti e due per farmene un¹idea.

Ho iniziato con l¹altro ma mi sono

semi-addormentato sul divano

dopo un paio

di pagine, in effetti ero molto stanco

e oltretutto il mio gatto

(combinazione!) si era sdraiato e dormiva

sui fogli sparsi

impedendomi di

sfogliarli per continuare la lettura.

Sono andato a rinfrescarmi la faccia

con il proposito di darmi

la

possibilità di leggere ancora qualche

riga, ma

contemporaneamente non volevo

svegliare il gatto che sembrava messo

li dal destino.

Per non disturbarlo, ho preso l¹altro romanzo,

³La jatta² e mi

sono spostato

alla scrivania per leggere, questa volta

almeno le dieci pagine

prefissate.

Mi sono ritrovato quattro ore dopo

ad averlo finito.

Nel frattempo sono successe

molte cose.

Per un paio di volte, colto da qualche

misteriosa emozione,

volevo

telefonarle per conoscerla,

per alzare la testa dalle pagine e

sorriderle

per avermi dato la possibilità

di leggere quello che mi piaceva

molto.

Dandomi dello stupido per non

avere il coraggio di farlo

ricominciavo la

lettura e a quel pensiero se ne

sovrapponeva un altro: una sorta

di

innamoramento verso di lei,

per come scriveva e cosa scriveva.

Avrei voluto chiamarmi Mondadori,

Rizzoli, Feltrinelli per

poterle donare il

successo che secondo me merita.

Poi mi dicevo che però io non ho la

cultura e la lungimiranza di

questi

³grandi² e ho avuto il dubbio che forse

esageravo

nell¹entusiasmo.

Ma la mia mente non voleva stare ferma

e volteggiava bramosa

sulle sue

parole, ora si chiedeva quale

poliedrica cultura ha lei per

sapere che chi

muore di infarto ha il cuore che

fa squash e come conosce il

³preludio della

seconda suite di Bach²

(in effetti ho poi solo letto stamane nei

vari siti

dove l'ho cercata, che è una violoncellista).

In un altro momento

la mia

mente si chiedeva quale attentissima

osservatrice fosse lei per

raccontare

di un uomo che per prepararsi ad un

appuntamento sta attento a

sistemare

anche ³i peli del naso e delle orecchie².

E poi continuava dicendosi che forse

il racconto piaceva a me

perché mi

rispecchiavo un po¹ nella sua maniera

di scrivere.

Una parte del mio cervello leggeva

e trasmetteva al cuore

emozioni

bellissime, l¹altra parte del cervello

domandava, rispondeva, si

aggrovigliava, si entusiasmava,

si ritraeva e trasmetteva alla

mia anima una

sorta di confusione: la stessa

che provoca Eurodisney ad un

bambino di otto

anni.

 

Ma fosse tutto finito con l¹ultima pagina!

Andato a letto non

riuscivo a

prendere sonno, mi giravo e rigiravo,

mi alzavo per fumare una

sigaretta,

guardavo un po¹ di TV, bevevo.

In verità volevo rileggere

qualche pagina de

³La Jatta² ma avevo paura che

ricominciasse ancora più forte

l¹andirivieni

dei pensieri.

Verso le quattro di stamane mi

sono finalmente addormentato.

Purtroppo la mia sveglia, per andare

al lavoro, suona alle

cinque e un

quarto ed ora mi ritrovo naturalmente

esausto. Ho la testa

confusa ma felice

di aver letto quello che da anni non mi

capitava di leggere,

senza sapere

quale decisione prendere o forse

cercando di mettere ordine alle

mille

decisioni che vorrei prendere,

trovandomi imponente di fronte a

pensieri che

mi assalgono, che vedo arrivare

da lassù, dalla collina della

vita e che mi

travolgono tutti in un attimo e non

sapevo che potessero

esistere tanti

pensieri così al mondo.

 

L¹unica cosa che riesco a fare per

ora è scriverle cosa mi ha

fatto vivere

il suo racconto (e dietro questo lei)

e mandarle questa email.

Poi oggi parlerò con i miei responsabili

editoriali, nella

speranza che

siano meno confusi di me e mi farò sentire.

 

Le auguro una buona giornata e grazie.

 

Andrea M.

 

 

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