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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista
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Ventuno racconti su Terremoti di carta

marzo15

http://www.terremotidicarta.it/ventuno-racconti-di-c-pierangelini

2 commento a Ventuno racconti

dicembre22

Allora: non so da dove iniziare per darti le mie impressioni. Innanzitutto ho amato: “A lume di naso, La passeggiata, La casa (che mi ha scioccata tanto che gli fai un baffo ai norvegesi convinti di esser padroni dei colpi di scena), La strada, Il piromane, Il gigante, Habanera (Questo in maniera particolare..l’ho letto riletto e gustato sempre più), La Signora Rosa (santo cielo ce ne sono migliaia e migliaia, non so quante risate mi sono fatta parola dopo parola), Salomè, Analisi, Come un giardino, Le sorelle (che è il racconto di una tenerezza così elegante e così pura, che credimi, non so come hai fatto a esprimerla così semplicemente: grandiosa!!), Insofferenza, Il ritratto, America…. cioè in sostanza li ho amati uno più dell’altro. Ognuno mi ha lasciato la malinconia della fine: cioè, quando mi rendevo conto che il racconto era finito, avrei tanto voluto che continuassero perché sono storie che vogliono essere raccontate ma che molto difficilmente trovano una penna che le riesca a scrivere. Ci parlano di noi stessi, di persone vere, di esperienze reali. Ma ciò che mi colpiva era, però, che se pensavo a un eventuale romanzo su ognuno di essi mi rendevo conto che ne sarebbe uscito svilito il senso di ogni piccolo dettaglio, di ogni singolo gesto, selezionato in modo così particolare che la carica emotiva che esprimeva non lasciava spazio a un ulteriore prolungamento pena la perdita di quella forza che solo nel e tramite il racconto circoscritto si poteva esprimere. Ho riscontrato, soprattutto nei racconti brevi, che proprio il loro essere fulminei, è la loro efficacia. Sin dal titolo riesci a far immergere subito chi legge in quella realtà; ci si sente a casa propria dappertutto. E questa ospitalità che doni è preziosa e quanto mai rara. Mi capita spesso di leggere romanzi in cui, dopo pagine e pagine, non riuscie a immedesimarmi. E, forse è sbagliato, forse no, a me piace leggere per essere ogni volta un personaggio diverso. E leggendo questi racconti riuscivo a essere ora un personaggio ora l’altro, nel bene e nel male. Mi piace la mancanza di “morale” definita. Mi piace poter essere stata il buono o il cattivo. Il piromane o Salomè, o Nora. Mi piace aver trovato sentimenti che non trovano sempre casa, mi piace aver visto ora la Sicilia, ora terre lontane. Concludo il mio flusso di coscienza con un difetto: VOGLIO IL ROMANZO PER OGNI RACCONTO, che m’hai lasciata insoddisfatta, come quando ti cade la sigaretta prima di fumar l’ultimo tiro.

M.pagliaroScheda-Pierangelini

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Q-libri e In principio fu il mare

ottobre14

http://www.qlibri.it/recensioni/romanzi-narrativa-italiana/discussions/review/id:26628/

 

 

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excursus letteratura

settembre16

http://www.excursus.org/letteratura/IngramiPierangeliniInPrincipioFuIlMare.htm

La Repubblica sicilia

luglio29

ne La repubblica di oggi, sicilia, la recensione a In principio fu il mare!!!

Recensione In principio fu il mare

giugno27

http://www.lettera.com/tuttilibri.do?inizio=0

Un grosso grazie allo scrittore Luigi Brasili

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