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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

La Sicilia mi recensisce!

aprile17

Copertina di "In principio fu il mare"

Un bel romanzo sulla marginalità

Il mare come luogo della fusione con il principio della vita e la terra come luogo dell’isolamento e della sopportazione stoica del male dell’esistenza sono i due poli attorno ai quali si snodano i percorsi esistenziali di Mohammed, giovane tunisino di raffinata cultura, che è approdato in Sicilia dopo un tormentato viaggio della speranza, e di Dodo, adolescente diversamente abile abbandonato dai genitori e cresciuto dal nonno di idee reazionarie. La sensibilità narrativa di Cinzia Pierangelini, vincitrice del premio “Gazzara” 2011 al salone del libro d Messina, si rivela ancora una volta nell’ultimo lavoro “In principio fu il mare” (Pungitopo, pp.152 € 14).
Le due storie parallele di marginalità sociale si incrociano in una stanza d’ospedale inducendoci a riflettere sulla nostra comune origine a prescindere dal colore della pelle o dal funzionamento intellettivo. Si tratta dico romanzo bello e delicato che dà voce a coloro che nella nostra società sembrano essere gli invisibili. Il libro, con un linguaggio limpido e a tratti evocativo, assolve una funzione etica spingendo il lettore a prestare ascolto e a regalare parole a chi vive di silenzi. Riconoscere l’uomo in ogni uomo: questo il profondo messaggio di humanitas che il mare ci ha infuso sin dal principio e che noi forse abbiamo rimosso nell’approdo.

Carla Biscuso

 Fonte: “La Sicilia”

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pubblicato nella/e categoria/e In principio fu il mare

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