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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

carne d’orso

luglio3

fino a settembre scorso ho vissuto come una carnivora, felicemente carnivora nel momento di infilare la forchetta in bocca, triste e piena di sensi di colpa (e colite, e ciccia) tra un pasto e l’altro. Poi, il mio corpo (tramite le analisi di routine) mi ha mandato un messaggio e io l’ho accolto con fiducia (ero pronta da sempre ma mi mancava la spinta): via dal mio piatto tutto ciò che da vivo aveva occhi innocenti (compresi i prodotti da quegli occhi derivati: uova, latte burro etc.). Non sono ancora vegetariana, sto lottando con le scatolette di tonno, ma riuscirò a considerare occhi innocenti anche loro, quei poveri pesci che non mi hanno mai commossa, ne sono certa. Un percorso duro per me che mangiavo animali a pranzo e cena da sempre per educazione familiare. Ecco, adesso sto bene, le analisi sono perfette, non ho più la colite, ho perso 10 kg e mangio con una gioia sana che non avevo mai conosciuto (tranne quando capita, per noia e abitudine, la maledetta scatoletta che riaccende il senso di colpa). Insomma, sto facendo un percorso che mi piace, mi fa stare bene e spero presto di poter fare come Kafka davanti al vetro dell’acquario… Intanto leggo di leghisti che mangiano carne d’orso, o vorrebbero e glielo vietano per motivi di salute (etichette). Ma dico io: se davvero avrebbe potuto fargli male perché gliel’avete negata? L’orso era ormai morto, magari si riusciva a pareggiare!

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