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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

ottobre15

Ed il vento scalza dal terreno le pietre, prende lentamente forza contro un tronco d’albero bruciato e capovolto. Il panorama sembra fatto di cuscini verdi schiacciati a casaccio da un gigantesco pezzo di nastro magnetico nero e consunto.

La strada risuona isterica nel silenzio delle colline.

E’ una notte aliena, ed io, accoccolato in una sua fossetta di cielo, proprio non sò quanto il vento agonia le stelle.
E’ un martedì svirilizzato, bah… mi ricorda una vecchia favola, quella del leone con una spina nella zampa.
Avrei tanto bisogno di un topolino coraggioso che sa cavarsela dai guai.
Ma temo che in questo posto esistano solo iene pronte a banchettare con le carcasse.

Ho bisogno di una schiena nuova.

Nei miei bravi picchetti serali, dal balcone di casa scorgo le linee arcaiche dei comignoli, dita volte all’insù, impegnate in un’ipotetica scala maggiore, contro una specie d’infinito pianoforte laccato nero.

Strana la luna.
Una chiave di basso alla ricerca del suo pentagramma.
Un po’ come me.

Eppure, nonostante tutto, il cuore, ancora vestito di un jeans troppo largo che era stato di un’altra, mormora okay.
E magari, prima o poi, ricomincerà a battere.

inchino. JW

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1 Commento to

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  1. Avatar ottobre 15th, 2008 alle 14:01 utente anonimo ha detto:

    non capisco


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