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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

siamo all’inizio? della fine?

giugno1

www.rainews24.rai.it/notizia.asp
L’Italia non passa l’esame di Amnesty International in tema di diritti umani. Il Rapporto 2008 sulla situazione nel mondo dedica quattro delle 590 pagine al nostro Paese.

Eccone una sintesi:
  
– GUERRA AL TERRORE: le autorita’ italiane non hanno collaborato pienamente alle indagini nel contesto della "guerra al terrore" e sono state criticate dal Parlamento europeo per il loro coinvolgimento nel programma delle ‘rendition’ (sequestri, detenzioni e trasferimenti illegali di prigionieri verso Paesi dove possono essere sottoposti a tortura). Il Rapporto ricorda anche il caso Abu Omar con un riepilogo dell’iter giudiziario nel 2007.
  
– DECRETO PISANU: l’Italia ha mantenuto il cosiddetto "decreto Pisanu", riguardante misure urgenti per la lotta al terrorismo, che prevede l’espulsione di migranti, regolari o irregolari, anche in assenza di una condanna o di un’accusa per reati di terrorismo, senza garantire una tutela efficace contro il rimpatrio forzato in Paesi in cui potrebbero essere sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani.
  
– FORZE DI POLIZIA E DI SICUREZZA E MALTRATTAMENTI IN CARCERE: l’Italia non si e’ dotata di un meccanismo efficace per il riconoscimento delle responsabilita’ delle forze dell’ordine. Il Rapporto cita l’uccisione di Gabriele Sandri da parte di un agente di polizia e la morte in carcere di Aldo Bianzino e ricorda le prime sentenze di risarcimento e i processi penali in corso nel 2007 per gli scontri avvenuti durante il G8 di Genova.
  
– COMITATO DELLE NAZIONI UNITE CONTRO LA TORTURA (Cat): il Cat ha raccomandato all’Italia di inserire nel diritto interno il reato di tortura.
  
– DIRITTI DI MIGRANTI E RIFUGIATI: l’Italia non si e’ dotata di una legge sull’asilo, specifica e organica, in linea con quanto prevede la Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Il Cat ha invitato l’Italia ad adottare misure per garantire che la detenzione di richiedenti asilo e altri cittadini stranieri sia applicata soltanto in circostanze eccezionali e come ultima
risorsa e comunque per il breve periodo possibile.
  
– DISCRIMINAZIONE E ROM: il 2 novembre 2007 e’ entrato in vigore un decreto legge urgente che consente l’espulsione di cittadini dell’Unione europea sulla base di un pericolo di sicurezza pubblica. Durante tutto l’anno, le autorita’ italiane hanno intrapreso sgomberi su larga scala di comunita’ rom, in violazione degli standard internazionali sui diritti umani. Diversi esponenti politici hanno di primo piano hanno usato un linguaggio discriminatorio.

pubblicato nella/e categoria/e vergogne
3 Commenti to

“siamo all’inizio? della fine?”

  1. Avatar giugno 1st, 2008 alle 11:34 cochina63 ha detto:

    Cartura (PD) I rom se ne vanno….nel paese accanto

    Di Fabrizio (del 26/05/2008 @ 09:36:35, in casa, visitato 21 volte)

    Ricevo da Maria Grazia Dicati

    Quanto sta succedendo in questi giorni ad un gruppo di rom Kalderash che si spostano nel territorio della provincia di Padova, è la prova tangibile di quanto siano irrealizzabili e strumentali le proposte di coloro che rilasciano dichiarazioni sul fatto che i nomadi non devono diventare stanziali, ma che devono sostare in aree di transito temporanee secondo regolamenti stabiliti.

    A dispetto di quanto dichiarato e sbandierato ai quattro venti, ai Rom viene letteralmente impedita la sosta anche per poche ore con ordinanze di sgombero, cartelli di divieto , dissuasori, fossati, transenne…

    A nulla servono le loro motivazioni relative alle necessità legate alle tradizioni culturali, né vengono prese minimamente in considerazione le loro legittime richieste ed esigenze di poter incontrare parenti di un determinato territorio.

    Il tam tam dei vari amministratori locali li raggiunge prima ancora del loro arrivo e scatta immediatamente l’ordinanza di sgombero, alla faccia del rispetto delle leggi.

    A testimonianza di quanto si afferma, riportiamo l’articolo 1 del regolamento e della disciplina degli interventi sulla presenza delle popolazioni nomadi nel territorio Veneto:

    Art.1 La Regione Veneto, nel rispetto della legislazione vigente e fatte salve le limitazioni che la legge stabilisce per motivi di sanità e sicurezza, riconosce il diritto al nomadismo ed alla sosta sul territorio regionale e ne disciplina l’esercizio, secondo le modalità previste. (Maria Grazia Dicati)

    Ecco una delle cronache del Gazzettino di Padova di Stefania Mastellaro

    Dopo lunghe trattative, i nomadi hanno lasciato ieri sera alle 19 Cagnola. Ma hanno fatto poca strada. Sono andati a parcheggiare le loro roulotte a Conselve, in zona industriale. La sosta in questo Comune potrebbe essere davvero breve, visto che già ieri sera il sindaco Antonio Ruzzon ha mobilitato immediatamente le forze dell’ordine e ha emesso un’ordinanza di sgombero immediato. A tarda ora le forze dell’ordine erano ancora impegnate a mediare con i capi della comunità Rom. Il Comune di Padova non ha voluto sentire ragione di nessuna sorta. Il campo di via Longhin, dove i Rom avevano intenzione di recarsi ieri sera, per il momento è “off limits”. E a ribadire il concetto ci hanno pensato alcuni agenti della polizia municipale di Padova, che in più riprese si sono recati a Cagnola a controllare la situazione. E a ribadire al capo della “comitiva” che Padova era meglio lasciarla perdere. E così, dopo alcune ore dalla scadenza della ordinanza di sgombero, emanata dal Comune di Cartura, un primo gruppo di circa quindici roulotte e camper ha lasciato Cartura per andare a piazzarsi in zona industriale a Conselve. Il secondo gruppo è partito un po’ più tardi, evitando di congestionare il traffico, già di per sé caotico della Conselvana soprattutto nelle ore di punta.

    Una giornata a dir poco campale, cominciata ieri mattina di buonora. Il comandante della polizia municipale di Cartura si è recato fin dalle prime ore del mattino a ricordare ai nomadi che alle 13 sarebbe scaduta l’ordinanza di sgombero. All’inizio è cominciata una trattativa, portata avanti dal vicesindaco Romano Terrassan con Sandro Hudorovic, capo di tutta la carovana in sosta. Hudorovic chiedeva tempo, altri due giorni, per poter raggiungere nel fine settimana il campo di via Longhin a Padova e incontrarsi con i loro colleghi per la festa evangelica di fine maggio. Festa che sembra destinata a diventare l’occasione per parlare dei problemi che stanno vivendo le comunità nomadi in questi giorni in tutta Italia. La data ipotizzata per questo megaraduno, al quale dovrebbero partecipare anche nomadi provenienti dai campi di Napoli, Roma, Torino e anche da Spagna, Francia e Germania, sarebbe il 31 maggio. Intanto gli abitanti del paese hanno salutato con soddisfazione la partenza dei Rom.

    «Sono stati di parola – ha detto il vicesindaco di Cartura Romano Terrassan, eletto tra le fila della Lega Nord – e hanno lasciato il parcheggio quasi come lo hanno trovato. Consiglio al mio collega di Conselve Antonio Ruzzon di portare pazienza due giorni, e poi e ne andranno anche dal suo Comune».

    «Gente senza cuore – ha inveito ieri sera Sandro Hudorovic prima di partire – vorrei sapere cosa vi abbiamo fatto. Chiedete agli abitanti del paese che problemi abbiamo provocato in questi giorni. Noi siamo gente per bene. Lunedì notte abbiamo addirittura sventato un furto nello stabile dell’ex zuccherificio che si trova proprio qui davanti. Ci costringono a partire di sera con ottanta bambini appresso. Noi siamo cittadini italiani, non facciamo del male a nessuno. Cosa possiamo farci noi se alcuni Rom di etnia romena hanno tentato di rubare dei bambini? Anche tra voi italiani ci sono molti delinquenti che violentano i loro figli e picchiano le loro mogli. Noi non abbiamo nulla a che fare con queste persone, siamo brava gente che non dà fastidio a nessuno».

    Sandro Hudorovic ieri sera aveva il suo da fare a tenere calmi gli altri Rom, che non hanno accettato di buon grado il fatto di doversene andare da quel posto alle sette di sera.

    «La nostra vita è questa – aggiunge Hudorovic attorniato da una decina di bambini che gli girano intorno e che chiedono una foto al nostro fotografo – siamo nati Rom e per nulla al mondo siamo disposti a cambiare. Voi non vivreste mai nelle roulotte, noi mai nelle case». E ora si replica a Conselve.

    Articolo Articolo


  2. Avatar giugno 1st, 2008 alle 12:51 utente anonimo ha detto:

    Ma va tutto bene, il Papa dice che c’è un buon clima politico, Maroni dice che se c’è il fenomeno di intolleranza la colpa è da additare ai rom,trans, clandestini.

    Amnesty è proprio esagerata! 😉


  3. Avatar giugno 5th, 2008 alle 08:42 cochina63 ha detto:

    i leghisti s’incatenano in strada… io ce li lascerei e anzi proporrei l’estradizione ché si mangiano anche il mio stipendio e per me sono meno italiani loro dei sinti.


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