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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

piramidi

giugno4

26 anni per costruire la più grande, seicento km di fiume per portare le pietre.Una città per gli egiziani, 30 o 40.000, che lavoravano all’immane impresa. Un’organizzazione spaventosa che coinvolgeva tutto l’egitto e senza telefoni fax camion… Cunicoli segreti, poi, stanze nascoste, tombe e passaggi verso le stelle. Tutto ciò per l’anima del faraone, per l’anima dell’egitto. Per l’anima. E questo pensiero, oggi, mi commuove. Oggi che l’anima non c’è più, che non è di nessun conto. Oggi, che la magia è uno spettacolo in tivù, che i morti son dimenticati inutili nelle tombe, che il senso, unico, di noi stessi è una forma, e che sia giovane o giovanile per carità!, accompagnata da passaporto e conto in banca. le migliaia di lavoratori nel deserto che diedero la vita per l’immortalità dell’anima, sì, mi commuovono. Sognavano un grande progetto, loro. E forse non sono morti invano. Che dire di noi? e della lotta per rimanere giovani? dell’odio verso il corpo che invecchia senza tenere conto del percorso fatto, di ciò che ogni ruga dovrebbe rappresentare? per noi stessi, innanzi tutto. Che dire di noi, senz’anima, senza l’idea dell’anima, senza il suo conforto? Possiamo solo scannarci, ammazzarci di fatica per una nuova macchina, una villetta al mare. Possiamo solo scannarci, tra noi, per il potere e infliggere la nostra forza ai più deboli, mangiare anche il loro pranzo, allevare i loro figli, sfruttare le loro terre. Gridare ‘tuttomio tuttomio’ come la civetta della favola. Possiamo arrestare e scacciare chi non ha forza, nutrirci di staminali sperando nell’eternità, ridere della magia, dell’amore, della fratellanza. Tumulare tutto nella parola ‘buonismo’, metterci una bella lapide e tornare allo specchio a provare una nuova crema ‘anti-età’.
Eppure le piramidi… le piramidi, cari miei.

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
8 Commenti to

“piramidi”

  1. Avatar giugno 5th, 2008 alle 07:48 RenzoMontagnoli ha detto:

    Comunicato del 5 giugno 2008

    [..] Quel birbante di Patrizius ci offre una piccante poesia popolare maremmana… , da Cristina Bove. [..]


  2. Avatar giugno 5th, 2008 alle 08:59 tristantzara ha detto:

    Convinto che i popoli antichi fossero a conoscenza di aspetti di scienza e sovrannaturali che poi sono stati dimenticati o male divulgati come il potere alchemico che muta proprietà e ne crea di nuove ti lascio un mess.in pvt. ciao cochina bella


  3. Avatar giugno 5th, 2008 alle 09:17 utente anonimo ha detto:

    Avranno sognato davvero un grande progetto, le persone che si spaccavano la schiena a trascinare massi sotto il sole egiziano? Non lo so, mi sembra poco probabile.

    Quel che è certo è che del loro passaggio e delle loro vite sono rimaste tracce che consideriamo vette dell’arte e dell’ingegno umano. Chissà se tra 3000 anni i nostri pronipoti considereranno allo stesso modo la desertificazione e le montagne di rifiuti tossici. Ammettendo che tra 3000 anni non ci siamo estinti, è ovvio. Ah!, l’ottimismo!

    P.S.: i miei complimenti per avercela fatta, è da parecchio che per un motivo o per l’altro non frequento il forum della WMI, mi fa molto piacere vedere che ci sono davvero possibilità per chi ha talento…

    P.P.S.: se non ti dispiace, metto il tuo blog nel mio blogroll.

    Luca Romanello


  4. Avatar giugno 5th, 2008 alle 10:42 cochina63 ha detto:

    Be’ Luca, le ultime scoperte dicono che per le piramidi non furono utilizzati schiavi ma popolazione egiziana. Insomma era un lavoro come un altro, con turni e ottima alimentazione etc. (come in fabbrica, insomma). Le nostre piramidi di spazzatura invece… altra storia.

    p.s. WMI: ce l’ho fatta a fare cosa?


  5. Avatar giugno 5th, 2008 alle 10:44 cochina63 ha detto:

    Tristan: sì, è bello da credere e rappacifica con la vita.


  6. Avatar giugno 5th, 2008 alle 12:30 utente anonimo ha detto:

    Ma infatti non ho parlato di schiavi, solo di lavoro duro… Penso che se dovessi fare un lavoro di quel tipo mi sentirei leggermente alienato – ma è probabile che all’epoca i pensieri degli operai fossero diversi.

    P.S.: ce l’hai fatta nel senso che sei riuscita a pubblicare i tuoi scritti – con mia invidia e ammirazione. Ma magari c’eri riuscita anche prima – nel qual caso mi scuso dell’incomprensione. 🙂

    Luca


  7. Avatar giugno 5th, 2008 alle 17:06 cochina63 ha detto:

    sì, c’è un mio romanzo in giro dal 2006! ma non preoccuparti ti scuso (scherzo). A proposito a settembre ne esce un altro…


  8. Avatar giugno 5th, 2008 alle 19:07 teatroinstabile ha detto:

    Photobucket

    Un caloroso saluto!


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