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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

acquario

giugno8


liscia parete umida
uguale
angoli o curve
uguale
sbatto e sbatto
sempre
per sempre uguale
sulla liscia parete umida
per sempre uguale
su cui sbatto
uguale
sempre
per sempre
uguale
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ponte sullo stretto? no, grazie

giugno6

nel post precedente ho pubblicato una foto gigante, da far scorrere per apprezzarla pienamente. perché?
Perché in tempo d’elezioni Silvio mi scrisse, sì sì, proprio a me (a quante altre migliaia di elettori?bah e chi ha pagato i francobolli? boh), rassicurandomi sul fatto che appena eletto la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato il Ponte, per me capite? per rendermi felice! Be’ Messina non è una grande città, nel senso che non è granché bella né gradevole, il terremoto e i bombardamenti l’hanno distrutta (ché prima era splendida), ma ha ancora qualche posto affascinante, come i laghi di Ganzirri e il pilone (quelli della foto appunto) che ricordano quanto meraviglioso fosse questo sito in passato. E quindi, siccome i laghi son bellissimi, mi pare giusto metterci dentro il Ponte! Distruggiamoli, accidenti! Che questa città sia una merda fino in fondo! Che la gente ci passi guardandola dall’alto, senza neanche fermarsi più a prendere la granita. Dritti dalla Calabria all’autostrada, una buona volta! Silvio mi fa il Ponte! Grazie! Immagino i prossimi venti trent’anni con la città sventrata da sud a nord, irrimediabilmente. La mia città, questa merda di città senza verde, senza più strade, ingombra di spazzatura e baracche, dove non sono riusciti in trent’anni ad aprire gli svincoli autostradali, dove ancora c’è gente che pena per l’acqua, dove se non hai la macchina te lo sogni di arrivare al centro. La mia bella città che per arrivare a Palermo ci vogliono più di tre e mezzo ore in treno (190 km circa), che per fare 8 km per andare a scuola devi alzarti alle 6 e mezzo sperando di beccare un autobus che passa per sbaglio, dove se sei handicappato o hai figli in passeggino è meglio che non esci di casa perché ogni marciapiede è altro 40 cm e ingombro di cassonetti e cordoli di cemento. La mia città dove il tram serve zone già servite, a zig zag schiacciando pedoni e auto a gogò, e si ferma giusto dove non passano autobus. La mia città in questa Sicilia dove interi paesi sono ancora senza strade, senza ospedali, senza soldi. I leghisti s’incatenano per gli zingari: che vista! mentre qui vogliono fare un ponte inutile che mangerà i soldi di tutti e che magari si crinerà alla prima scossa, alla prima sputacchiata di Stromboli.
Il ponte Milvio!!! Ops… il Ponte Silvio!

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giugno6

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piramidi

giugno4

26 anni per costruire la più grande, seicento km di fiume per portare le pietre.Una città per gli egiziani, 30 o 40.000, che lavoravano all’immane impresa. Un’organizzazione spaventosa che coinvolgeva tutto l’egitto e senza telefoni fax camion… Cunicoli segreti, poi, stanze nascoste, tombe e passaggi verso le stelle. Tutto ciò per l’anima del faraone, per l’anima dell’egitto. Per l’anima. E questo pensiero, oggi, mi commuove. Oggi che l’anima non c’è più, che non è di nessun conto. Oggi, che la magia è uno spettacolo in tivù, che i morti son dimenticati inutili nelle tombe, che il senso, unico, di noi stessi è una forma, e che sia giovane o giovanile per carità!, accompagnata da passaporto e conto in banca. le migliaia di lavoratori nel deserto che diedero la vita per l’immortalità dell’anima, sì, mi commuovono. Sognavano un grande progetto, loro. E forse non sono morti invano. Che dire di noi? e della lotta per rimanere giovani? dell’odio verso il corpo che invecchia senza tenere conto del percorso fatto, di ciò che ogni ruga dovrebbe rappresentare? per noi stessi, innanzi tutto. Che dire di noi, senz’anima, senza l’idea dell’anima, senza il suo conforto? Possiamo solo scannarci, ammazzarci di fatica per una nuova macchina, una villetta al mare. Possiamo solo scannarci, tra noi, per il potere e infliggere la nostra forza ai più deboli, mangiare anche il loro pranzo, allevare i loro figli, sfruttare le loro terre. Gridare ‘tuttomio tuttomio’ come la civetta della favola. Possiamo arrestare e scacciare chi non ha forza, nutrirci di staminali sperando nell’eternità, ridere della magia, dell’amore, della fratellanza. Tumulare tutto nella parola ‘buonismo’, metterci una bella lapide e tornare allo specchio a provare una nuova crema ‘anti-età’.
Eppure le piramidi… le piramidi, cari miei.

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book trailer

giugno3

il bel lavoro fatto da  laura e Lory per il loro libro mi porta a riflettere, mi era già successo con altri libri sponsorizzati allo stesso modo. Non so perché ma non amo questa nuova tendenza, il che, ovviamente, non significa che non sia una buona idea, anzi credo che possa far proseliti più d’una quarta di copertina o una buona recensione. In ogni caso laura e Lory sono state bravissime e dunque complimenti e buona visione!

www.youtube.com/watch

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draghia

giugno2

finita stasera anche la correzione di Draghia, quarto romanzo). Dovrebbe uscire per la Delos entro Giugno… speriamo.

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terzo romanzo

giugno2

è tardissimo e ho appena finito la rilettura del mio terzo romanzo. Gasp… pure scrivere, oltre al suonare, è un lavoro logorante. baci, amici scribacchini e buonanotte.

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siamo all’inizio? della fine?

giugno1

www.rainews24.rai.it/notizia.asp
L’Italia non passa l’esame di Amnesty International in tema di diritti umani. Il Rapporto 2008 sulla situazione nel mondo dedica quattro delle 590 pagine al nostro Paese.

Eccone una sintesi:
  
– GUERRA AL TERRORE: le autorita’ italiane non hanno collaborato pienamente alle indagini nel contesto della "guerra al terrore" e sono state criticate dal Parlamento europeo per il loro coinvolgimento nel programma delle ‘rendition’ (sequestri, detenzioni e trasferimenti illegali di prigionieri verso Paesi dove possono essere sottoposti a tortura). Il Rapporto ricorda anche il caso Abu Omar con un riepilogo dell’iter giudiziario nel 2007.
  
– DECRETO PISANU: l’Italia ha mantenuto il cosiddetto "decreto Pisanu", riguardante misure urgenti per la lotta al terrorismo, che prevede l’espulsione di migranti, regolari o irregolari, anche in assenza di una condanna o di un’accusa per reati di terrorismo, senza garantire una tutela efficace contro il rimpatrio forzato in Paesi in cui potrebbero essere sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani.
  
– FORZE DI POLIZIA E DI SICUREZZA E MALTRATTAMENTI IN CARCERE: l’Italia non si e’ dotata di un meccanismo efficace per il riconoscimento delle responsabilita’ delle forze dell’ordine. Il Rapporto cita l’uccisione di Gabriele Sandri da parte di un agente di polizia e la morte in carcere di Aldo Bianzino e ricorda le prime sentenze di risarcimento e i processi penali in corso nel 2007 per gli scontri avvenuti durante il G8 di Genova.
  
– COMITATO DELLE NAZIONI UNITE CONTRO LA TORTURA (Cat): il Cat ha raccomandato all’Italia di inserire nel diritto interno il reato di tortura.
  
– DIRITTI DI MIGRANTI E RIFUGIATI: l’Italia non si e’ dotata di una legge sull’asilo, specifica e organica, in linea con quanto prevede la Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Il Cat ha invitato l’Italia ad adottare misure per garantire che la detenzione di richiedenti asilo e altri cittadini stranieri sia applicata soltanto in circostanze eccezionali e come ultima
risorsa e comunque per il breve periodo possibile.
  
– DISCRIMINAZIONE E ROM: il 2 novembre 2007 e’ entrato in vigore un decreto legge urgente che consente l’espulsione di cittadini dell’Unione europea sulla base di un pericolo di sicurezza pubblica. Durante tutto l’anno, le autorita’ italiane hanno intrapreso sgomberi su larga scala di comunita’ rom, in violazione degli standard internazionali sui diritti umani. Diversi esponenti politici hanno di primo piano hanno usato un linguaggio discriminatorio.

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