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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

risvegli

aprile17

La città

 

La città non si è ancora svegliata quando il mare si distende in orizzonte, accarezzato dai primi raggi di sole. Lame oblique che scintillano sull’acqua preannunziando una nuova giornata di caldo; ma tenere ancora, gravide di doni come ogni buona promessa. Le strade giacciono quiete come serpenti addormentati, il silenzio ha qualcosa di corporeo: un fiato tiepido e zitto che esala dall’acqua e dall’asfalto grigio. Non stormiscono i tigli dei viali né gli aranci selvatici, le pomelie e i gelsomini ritengono i nettari profumati, non abbaiano cani in quest’ora. Un dio millenario si stiracchia assonnato, scalciando nuvole coi piedi; ha progetti, spesso. Ma in questo primo affaccio sul mondo è muto anche lui, disarmato dalla sua stessa creazione.

Tutto è immobile, tranne la luce che avanza ovattata e si spande. Potrebbe essere eterno se gli uccelli, stupidamente, non cominciassero a cantare.

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Chiara ed Eraclito

aprile15

Ringrazio di cuore la scrittrice Chiara Cretella, www.carmillaonline.com/archives/2007/03/002198.html
per la bella recensione che ha fatto al mio Eraclito e il muro sull’interessante rivista  Le voci della luna www.literary.it/ali/dati/riviste_letterarie/le_voci_della_luna.html dell’8 marzo e  di  cui, di seguito, riporto qualcosa

Cinzia Pierangelini, Eraclito e il muro, GBM, Messina, 2006, pp. 155, Euro 12,00.

(…)
Da brava concertista, l’autrice sa usare levigatezza e scorrevolezza alternando registro comico e malinconico, in una girandola piacevolissima, con echi evidenti al giallo classico isolano, ma anche a certa letteratura ottocentesca, per primo il Vittorio Imbriani di Dio ne scampi dagli Orsenigo. Questa prova d’esordio è un esempio di come scrivere facile sia la cosa più difficile: con una storia semplice, dei personaggi quasi scontati, delle ambientazioni più che sfruttate e un sottile filo rosso di mafia che percorre lo sfondo di queste vite, il romanzo riesce lo stesso a far combaciare il tutto con rara maestria, regalandoci anche una sospensione d’incredulità che avvince fino all’ultima pagina. I personaggi si muovono in una Sicilia senza tempo, calata in un immobilismo proverbiale, adagiati nelle scelte che altri fanno per loro, quasi ad incarnare degli archetipi in maniera consapevole e, proprio per questo, sfuggente. Un lato di inafferrabile irrequietezza infatti agita anche lo stile, che insegue come l’occhio di una telecamera gli attori di una recita consapevolmente “banale” ma perciò ancora più intrigante.(…) 

 

Chiara Cretella

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romanzi fantasy

aprile14

tra un mese circa uscirà anche il mio Draghia v3.operanarrativa.com/comment/reply/1153

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elezioni

aprile14

dunque allora come va?

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balconaggio

aprile12

oggi balconaggio al sole e neanche una parolina sul romanzo, stasera rimedio va’! Buon fine settimana a tutti!

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odio e fumo

aprile11

io non sono una persona violenta, magari polemica, rompina ma violenta no. Eppure c’è una cosa che mi fa diventare cattiva e pericolosa ed è quando qualcuno attenta al mio pacchetto di sigarette. Ricordo quando il mio fidanzato (ora marito) me lo rubò e lo tirò dal finestrino della macchina in corsa (lui non fuma poveretto). Lo feci fermare e tornare indietro a prenderlo, a piedi in mezzo alle macchine. Il mio odio doveva essere convincente. Mi chiedo: perché non mi prendesti a sberle, marito mio? sarebbe stato meglio.
con odio guardo anche mia figlia quando solo allunga la mano verso le mie amate, dicendo: mamma, perché non smetti?
Adesso, se ciò vi pare normale… e la cosa triste è che  queste belle caratteristiche del fumatore, di cui magari vorremmo farci vanto e abbellimento personale, sono comuni a milioni di deficienti come me.
per inciso: sto tossendo.

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G.ferrara

aprile10

pare abbia detto che s’ammazza se le elezioni non le vince berlusconi: un motivo in più per non votarlo, insomma.

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tabagista

aprile9

che è un insulto, almeno per me! e tale sono… tabagista, la personcina intelligente che mi vive dentro si ribella ma… Cmq sto leggendo ‘è facile smettere di fumare se sai come farlo’ di Carr, e ieri sono scoppiata a ridere a voce alta, quando si chiedeva come mai pur amando le aragoste non sentisse l’esigenza di appendersene 20 al collo per sentirsi tranquillo! Insomma, ho iniziato un percorso, spero che mi porti da qualche parte, incrociate le dita! Crying or Very sad

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che noia

aprile9

questo blog disabitato… quasi quasi lo mando in vacanza.

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da venere in cucina

aprile7

i biscotti che proverò oggi

‘Avevo già osservato come in questo periodo mi senta affetta da una grave malattia: la biscottomania. Mangiare dei biscotti fatti in casa a colazione mi mette di buonumore e mi fa iniziare la giornata con una marcia in più. Voi che ne dite?
Questa volta ho preparato dei biscotti alle nocciole. La versione originale, già sperimentata varie volte, prevedeva che le nocciole fossero tritate grossolanamente, ma io ho provato a lasciarle intere. Inoltre ho sostituito un non ben identificato aroma di mandorla con qualche mandorla vera ed una parte di burro con un po’ di olio di semi dei cereali e frutti: a questo proposito, infatti, ho notato che nelle ricetta in cui è presente molto burro, il suo sapore rischia di sovrastare troppo tutti gli altri, ma la sua presenza è fondamentale per la dolcezza e la friabilità di certi impasti.
Ecco quindi la ricetta.
Per circa due teglie di biscotti servono:
170g di farina
60g di amido di frumento
125g di zucchero
1 presa di sale
1 uovo
100g di burro
25g di olio di cereali e frutti
un cucchiaino colmo di lievito o cremor tartaro
100g di nocciole sgusciate
30g di mandorle sgusciate

Mescolare farina, amido, zucchero, sale e lievito. Porre al centro l’uovo, l’olio ed il burro freddo a pezzettini ed impastare velocemente incorporando tutti gli ingredienti. Alla fine unire le mandorle e le nocciole.
Formare con l’impasto due "salamini" da far riposare in frigo almeno un’ora.
Tagliare i salamini in fette di circa mezzo centimetro e disporle ben distanziate (in cottura si allargano un po’) sulla teglia rivestita di cartaforno. Infornare per circa 15 minuti a 185° (col forno ventilato si possono cucinare le teglie contemporaneamente; cucinando una teglia alla volta i tempi di cottura si riducono leggermente). Lasciar raffreddare prima di metterli in una scatola di latta, dove si conserveranno per un tempo inversamente proporzionale alla vostra golosità!

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