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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

ospedale…prove generali

dicembre29

Otto giorni in policlinico, reparto chirurgia vascolare, sono istruttivi… lì ci sono gli altri: quelli che non festeggiano, quelli che piangono, quelli che aspettano, come io aspettai invano in un altro triste natale, il miracolo; appesi col respiro a ogni divisa verde, a ogni lettiga, a ogni soffio proveniente da terapia intensiva. Ci sono i vecchi, lì, abbandonati spesso, lamentosi, sporchi, disperati. C’è il mondo, l’altro, cui si spera di sfuggire, che si evita, s’ignora. Ma poi è semplice, invece, basta passare di là, dall’altra parte della barricata… far parte di quell’universo ugualmente reale, forse di più addirittura. Partecipare alle notti degli infermieri, capire che si deve pur ridere a volte per sopportare un tale lavoro e forse anche, a volte, non correre al primo squillo di campanello… per non diventare pazzi. ho guardato spesso fuori, dalla stanza, sul mare ingioiellato della notte… a destra, due piani sotto, oncologia pediatrica: una mamma che carezzava una testina addormentata nel chiaro d’una luce enormemente triste. Nel reparto : richiami e lamenti, odore di merda e disinfettante, inutili corse di medici…

Il natale non c’era lì, neanche nel mio cuore.

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
8 Commenti to

“ospedale…prove generali”

  1. Avatar dicembre 29th, 2007 alle 10:44 utente anonimo ha detto:

    Spero che tu stia bene e che non fosse niente di grave. Io vicino agli ospedali faccio volontariato e sì alle volte sono tristi ma dipende dai reparti.

    Simone


  2. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 00:14 Soriana ha detto:

    Hai descritto cose che ho conosciuto, le hai descritte così bene che le ho rivissute tutte. Il reparto pedriatico di oncologia, per esempio. Anche se non avevo, e per fortuna mia, nessuno che fosse lì ricoverato, mi sono trovata anch’io, per una settimana, a parlare con quei genitori distrutti, a vedere quei bambini. E me lo ricorderò per tutta la vita.

    Un abbraccio forte forte, Cinzietta! Che il 2008 ti doni tanta gioia.

    Milvia


  3. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 08:48 dalloway66 ha detto:

    Soltanto l’olezzo dell’ospedale mi fa sentire male, sarà che ci ho passato un bel po’ di tempo.

    Da spettatrice e in ogni corridoio ho assorbito un dolore diverso, ma tutti avevano stesso odore…


  4. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 08:51 utente anonimo ha detto:

    con un grande augurio per il 2008 che sia dispensatrice di serenità!


  5. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 09:11 cochina63 ha detto:

    va molto meglio, sì. Oggi si è alzata senza dolori e mi ha stupito riscoprire quanto bella sia ancora mia madre a ottant’anni… e quanto fragile anche. Sorrido, dunque e auguro anche a voi un felice anno nuovo. Non dimenticherò l’ospedale… nè chi soffre senza speranza, il mio pensiero andrà a loro domani notte.


  6. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 11:02 utente anonimo ha detto:

    Ho girato anch’io tanti ospedali. per mia madre (chirurgia vascolare) la scorsa primavera. Alla fine, ho ringraziato pubblicamente infermieri, medici, operatori per la loro umanità e professionalità. Angeli veri e propri (erano gli ospedali di Cesena e di Cesenatico), con tutti, anche con quei ricoverati “noiosetti” che io avrei mandato volentieri a quel paese. Per fortuna ci sono persone così, che alla laurea aggiungono un cuore grande… Un abbraccio a te e alla mamma dalla Romagna.

    Cristella


  7. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 14:01 lauraetlory ha detto:

    Un augurio grande per te e per la tua bella mamma. Purtroppo conosco gli ospedali, sia personalmente, sia per aver assistito per lunghissimi mesi un papà che non voleva arrendersi mentre i suoi compagni di stanza morivano uno dopo l’altro nel reparto di oncologia. Alla fine si è arreso anche lui e spero che tutta la rabbia che lo accompagnato durante la vita, una rabbia sorda per le ingiustizie piccole ed enormi subite, lo abbia lasciato libero di riconquistarsi la pace.

    Ma bando ai pensieri tristi: il sole di un nuovo anno si annuncia e tu devi sorridere perché una figlia serena è il regalo più grande per una mamma.

    Laura


  8. Avatar dicembre 30th, 2007 alle 16:44 cochina63 ha detto:

    grazie a tutti per i pensieri affettuosi, pèurtroppo l’ospedale rientra o rientrerà nelle esperienze di tutti noi…


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