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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

c’era un tempo

dicembre11

in cui chi scriveva restava solo, in casa: viso sconosciuto. parole di carta, voce d’inchiostro per arrivare oltre. Tempi in cui l’unica lotta era con se stessi… per dire. Un ripiegamento infinito e costante sul ‘dentro’ per creare un ‘fuori’ che si potesse sfogliare e leggere, unico tramite tra due anime. Non so se ci fosse lotta per apparire, ricerca di lettori, sponsorizzazione della propria persona… forse ci fu, ma meno evidente io credo. Di questo tempo ho nostalgia, in fondo. In queste tecniche di vendita (di sè, del prodotto) non mi ci ritrovo. Non ho voglia di pensare a come richiamare lettori o visitatori o… per i miei libri, per parole che dovrebbero bastarsi da sole.Mai avuto voglia di sgomitare io… non sono il tipo. Mi piglia una sorta di caduta libera dunque… mi ripiego, mi affloscio, devo aprire una porta su me stessa adesso… ho bisogno di respiro libero. Che vadano le parole se meritano e se no si spengano in sussurro… il resto è superfluo, inutile, noioso e spesso ridicolo. Ridicolo… come un mondo di galline starnazzanti intorno a un  unico chicco di mais. Fatica sprecata.

 

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
2 Commenti to

“c’era un tempo”

  1. Avatar dicembre 15th, 2007 alle 22:40 utente anonimo ha detto:

    Scrivi quello che ti pare e ciò che ti viene da dentro senza preoccuparti se e a chi deve piacere. Scrivi per te. Poi ci saranno/ci sono delle strade impensate che faranno arrivare qualcuno che si ritrova nelle tue parole e che ti sarà grato di averle scritte. L’incontro arriva per caso o per destino, chissà, magari quando meno te l’aspetti. Con la penna o col computer, non perdere la voglia di scrivere, di mettere una parola dietro all’altra per creare la magia!

    Come fa Regina Cristella…

    Un bacio romagnolo! 🙂


  2. Avatar dicembre 16th, 2007 alle 09:43 utente anonimo ha detto:

    grazie, Cristella magica.

    coca


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