Crea sito

Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

lettere amiche

novembre4

stavo mettendo ordine nella posta e ho trovato diverse lettere, qualcuna amica, ne posto una (senza nome). Bisogna rileggere ogni tanto, rileggere… e riflettere

"nel modo più assoluto: non ti esaltare mai e non ti abbattere mai.
Non ti esaltare se io dico che leggendoti ho visto cose che non ho visto in altri; ma non ti abbattere perché se pseudoscrittori e aspiranti scrittori dànno giudizi negativi sui tuoi lavori.
hai ragione tu, cinzia, il giudizio deve dovrebbe venire dal lettore comune.
allora, magari qualcuno che ti ha giudicato è un intenditore, però ne dubito.
in letteratura la cosa più importante è il caso.
allora, magari tu scrivi qualcosa di vero (sinonimo di bello) sulla morte, poi succede che mandi il manoscritto a un editore che il giorno dopo accompagnerà sua figlia all’altare: non leggerà con partecipazione, anzi proverà fastidio. ti cestinerà. se invece è reduce dal funerale del figlio ti prenderà in considerazione.
il caso, il caso, il caso e la bravura e l’umiltà: sono questi gli ingredienti per riuscire a pubblicare senza avere santi in paradiso….
(…).
senti cinzia, internet e i salotti letterari pare abbiano un po’ lo stesso effetto, che io chiamo seghe a vicenda: tu sponsorizzi me e io sponsorizzo te. non cercare troppe conferme, fermati, fregatene.
rileggi a voce alta quello che hai letto, poi leggi cose belle, scritte da altri, poi fatti un esame di coscienza: io, rispetto agli altri, sono peggio, sono meglio? non troverai una risposta, anche perché non ce l’avrai, ma basati soprattutto su questo: una sensazione (e che dio te la mandi buona).
non deprimerti, non ti fidare dei giudizi degli altri: sono solo giudizi, e tra un giudizio e una certezza c’è di mezzo tutta l’indecisione con la quale noi, piccoli uomini e piccole donne, fingiamo di saper affrontare la vita. La grande finzione
un abbraccio più caloroso del solito"

pubblicato nella/e categoria/e Amici scrittori
7 Commenti to

“lettere amiche”

  1. Avatar novembre 4th, 2007 alle 16:30 cochina63 ha detto:

    ci sono cose importanti in questa lettera per chi scrive: non esaltarti e non abbatterti, umiltà e caso… per esempio. Da rifletterci seriamente.


  2. Avatar novembre 4th, 2007 alle 16:42 dalloway66 ha detto:

    Chi si preoccupa sul serio è chi scrive a scopo commerciale e confeziona testi patinati e superficiali.

    La scrittura dei comuni mortali è una specie di bisogno, di necessità, a prescindere dal giudizio degli altri (io, con la scrittura, cerco di assopire le mie nevrosi…)

    L’umiltà comunque è sempre una buona scelta.

    un abbraccio


  3. Avatar novembre 4th, 2007 alle 17:14 utente anonimo ha detto:

    allora, magari tu scrivi qualcosa di vero (sinonimo di bello) sulla morte, poi succede che mandi il manoscritto a un editore che il giorno dopo accompagnerà sua figlia all’altare: non leggerà con partecipazione, anzi proverà fastidio. ti cestinerà. se invece è reduce dal funerale del figlio ti prenderà in considerazione.

    Pensavo che tra gli editori ci fosse professionalità e attenzione per la pagnotta. Inoltre, sono convinto che nei momenti di felicità uno sia più predisposto e distaccato verso la sofferenza, non viceversa, chè il coinvolgimento emotivo rende difficile il giudizio corretto. In ogni caso pensavo ci fosse professionalità. Che se vado dal medico devo pure stare attento che non abbia le palle in giostra per i fatti suoi sennò magari mi ammazza.


  4. Avatar novembre 4th, 2007 alle 18:32 cochina63 ha detto:

    Miss: si parla di scrittura pro-pubblicazione che non vuol dire commerciale, comunque.

    tr: sei tu vero? non voglio controllare ho la presunzione di riconoscerti ormai: è appunto ciò che c’è scritto… ovvero quello è un es. e tu ne hai fatto un altro.


  5. Avatar novembre 4th, 2007 alle 19:37 romanticaperla ha detto:

    Cinzia dolce,cara.

    Una persona deve scrivere x il gusto di farlo,altrimenti è come cucinare un cibo se non metti l’anima non uscirà mai buono.

    Baci


  6. Avatar novembre 4th, 2007 alle 19:55 cochina63 ha detto:

    sono d’accordo, infatti in genere il dubbio t’assale dopo averlo scritto… che è peggio!


  7. Avatar marzo 30th, 2008 alle 15:55 Nottedolce ha detto:

    Concordo con tutto quello che è scritto in questa lettera. io quando scrivo, voglio trasmettere emozioni, certe volte ci riesco. Scrivere per me è combattere il male di vivere


You must be logged in to post a comment.