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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

editori…

settembre19

Ce n’è uno che mi ha offeso, in qualche modo. E non perché ha rifiutato il mio romanzo (e il dubbio che l’abbia letto, dato che cercava altro genere e altro scrittore, ce l’ho) ma perché in coda al rifiuto ha aggiunto, ma guarda un po’, questo: Se vuoi possiamo consigliarti un editore nostro amico che per la narrativa fa produzioni print on demand a prezzi contenuti. Facci sapere.

Questo editore, di cui non farei il nome neanche sotto tortura,ha beccato me che sono determinata a pubblicare solo senza contributi ma mi chiedo: se avesse trovato qualcuno alle prime armi? Meno orgoglioso, meno paziente, meno determinato cosa sarebbe successo? Probabilmente il poverino, fidandosi ciecamente, avrebbe pagato senza rivolgersi altrove, considerando il suo romanzo ‘impubblicabile’ se non a pagamento (cosa che la realtà, nel mio caso, ha diverse volte sconfessato) Dato che nel web, questo editore, passa per un ‘affidabile’ anzi di più: un rivoluzionario, un purissimo, mi domando: ‘quanto ci si può fidare del web’?

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13 Commenti to

“editori…”

  1. Avatar settembre 19th, 2007 alle 09:13 smn ha detto:

    Chi è? Comunque anche io ricevo richieste su richieste di “contributi” in qualsiasi modo e forma, e quando dico di no mi trattano sempre come se lo stronzo fossi io (scusa il termine).

    Sono arrivato al punto di non proporre più testi a piccoli editori. Sarà sbagliato, ma tant’è non ho voglia d’incappare per l’ennesima volta in qualche fregatura.

    Simone


  2. Avatar settembre 19th, 2007 alle 10:00 Laooconte ha detto:

    che senso ha pubblicare per un piccolo editore?


  3. Avatar settembre 19th, 2007 alle 10:51 utente anonimo ha detto:

    considerato che arrivare ai grandi non è da tutti, e spesso per motivi ben lungi dalla bontà del prodotto, credo abbia il senso della democrazia. Non credi?


  4. Avatar settembre 19th, 2007 alle 13:38 utente anonimo ha detto:

    ciao Cinzia,

    del web credo che ci si debba fidare molto poco, e anche per merito di chi, come te, dice le cose a metà. Hai citato in un altro post un coraggioso commerciante, capace di indicare colui che voleva estorcergli denaro. E allora la mia domanda è la seguente: perché aprire un blog se poi non condividi fino in fondo le tue esperienze con gli altri? Tempo fa ti domandai il senso di un “perfino” riferito a Traccediverse. Non mi hai risposto. Rispetto la tua decisione, ma non la comprendo, affatto. Tra l’altro, la risposta alla mia domanda l’ho letta in un forum su writer’s magazine, grazie a Maiucchi. Un forum al quale tu stessa hai partecipato. Per questo, se il web non è affidabile, è un pò anche merito tuo.

    Se voui che il tuo blog serva mai a qualcono, allora fornisci il nome dell’editore e non perché sotto tortura, ma per rispetto nei confronti del commerciante che hai citato tu stessa.

    ciaociao

    danilo


  5. Avatar settembre 19th, 2007 alle 17:40 cochina63 ha detto:

    EH NO, dANILO, NON PUOI CONFONDERE LE COSE: NESSUNO MI HA PUNTATO LA PISTOLA TENTANDO DI ESTORCERMI DENARO, MI HANNO SOLO FATTO UNA PROPOSTA (che ho trascritto), il messaggio che volevo mandare è arrivato anche così: non firmate a pagamento. Il punto è, però, che di questo editore sul web ne leggo gran bene e allora son confusa. Riguardo a traccediverse, invece, non ho alcuna intenzione di dare adito a discussioni di sorta, è una casa che mi ha deluso e basta ma non ho pagato nulla per pubblicare con loro e, come ho scritto nel post da te citato, in fondo se scrivo lo devo anche a loro che mi pubblicarono (gratis) quando neanche ci pensavo.Il resto non è cosa che si discuta su un blog e se Alessandro lo fa è una decisione sua che io non approvo affatto: il contratto tra me e il mio editore è affar mio non cosa pubblica.


  6. Avatar settembre 19th, 2007 alle 20:49 utente anonimo ha detto:

    @utenteanonimo: democrazia, che grossa parola. penso che il piccolo editore sia poco utile, ma non inutile.

    credo che molte persone abbiano bisogno di essere pubblicati per sentirsi “scrittori”. credo che molti abbiano necessità di “diventare” e non di essere.

    il piccolo editore ha una sua funzione, forse in alcuni casi fondamentale.

    il punto è: credi nella piccola editoria o nella tua autostima?


  7. Avatar settembre 19th, 2007 alle 21:25 cochina63 ha detto:

    io son d’accordo con l’anonimo invece, e poi che vuol dire: sentirsi scrittori? essere e diventare (tra l’altro le due cose sono inscindibili, a mio avviso) non capisco. Comunque io son fuori da questi giochi, sono e sono diventata e diverrò… ma non è più un problema, ho la mia età e del titolo di scrittore, avvocato, domineddio non mi frega nulla, ho il mio lavoro. punto. Però i piccoli editori a volte sfornano bei libri che poi i grandi editori magari comprano e fanno fare esperienza e curriculum e tutto ciò che serve alla gavetta (che c’è qui come in ogni altro mestiere (o arte, ci son moltissime affinità, direi che l’arte è un mestiere affrontato con talento) e ancora il piccolo editore fa la differenza, può fare l’opposizione alle grandi ondate di libri tutti simili ed è la fetta di democrazia per chi scrive bene e non ha santi in paradiso o colpi di fortuna. ovviamente quando io parlo di piccolo editore non metto in considerazione quelli con contributo che considero stamapatori-tipografi o poco più. che questo sia chiaro.


  8. Avatar settembre 20th, 2007 alle 07:44 lauraetlory ha detto:

    I piccoli editori non sono da disprezzare. Ultimamente me ne rendo conto comprando solo libri di autori esordienti pubblicati da piccoli editori. Pero’ capisco la tua confusione, Cinzia. Non so chi sia questo editore, non voglio neanche saperlo. A me non e’ successo, ma c’e’ stato chi, ad una e-mail di presentazione per poi sottoporre un manoscritto, ha chiarito che la casa editrice in questione pubblica solo libri che garantiscano di vendere. Non quelli che comprano solo autore e amici dell’autore. Giusto, per carita’, ma come puoi pretendere che un autore ti dica: guardi che io vendo, quindi puo’ esaminare il mio manoscritto.

    Diffidare dei duri e puri, direi.

    Laura


  9. Avatar settembre 20th, 2007 alle 08:10 utente anonimo ha detto:

    ciao Cinzia,

    il nome dell’editore che ti ha delusa. Solo quello, il resto sono parole al vento. Parole inutili, che non servono a nessuno.

    ciaociao

    danilo


  10. Avatar settembre 20th, 2007 alle 09:11 cochina63 ha detto:

    Scusa, danilo, sto cominciando a innervosirmi…hai forse letto, sul mio blog, da qualche parte che io faccia un servizio di ‘lista nera dell’editore’?cioè per quale motivo, secondo te, sarei costretta a mettere in piazza contratti, risposte, nomi? Questo blog è un diario, più o meno, non ha nessuna competenza o fine. è un posto dove scrivo se e cosa mi va e quando mi va. Invece di impuntarti sul nome di questo editore, che non rivelerò come ho detto subito, magari punta sugli altri con cui ho pubblicato per vedere se sono interessati ai tuoi scritti.Mi pare più utile.Riguardo a: il resto sono parole al vento. dico che può darsi ma mica sei costretto a leggerle!In ogni caso ci sono siti (il rifugio degli esordienti, per es.) che si prefiggono di aiutare chi è alle prime armi, fai un giro lì; accanto a ogni editore troverai la valutazione di chi ne ha avuto esperienza, sarà certo più autorevole del mio blog


  11. Avatar settembre 20th, 2007 alle 10:40 utente anonimo ha detto:

    Cinzia, che tu ti innervosisca è irrilevante. Dalle mie parti in questi casi si dice “farai due fatiche”, (te la spiego, la prima per fartela venire e la seconda per fartela passare). Grazie per i preziosi consigli, ma non erano richiesti. Ciò che volevo sapere era un’altra cosa. Che poi a te dia fastidio è, ripeto, irrilevante. Che Il Rifugio sia più autorevole del tuo blog non è in discussione, ma sai … a volte uno pensa, si illude, che a tante tante tante tante parole a volte, anche solo UNA volta, seguano i fatti. Peccato…

    ciaociao

    danilo


  12. Avatar settembre 20th, 2007 alle 14:35 utente anonimo ha detto:

    Io ho trovato un servizio on-line molto utile…

    http://www.lulu.com

    In pratica ti autoproduci..


  13. Avatar settembre 20th, 2007 alle 16:49 cochina63 ha detto:

    auffa danilo, ma che vuoi dire? perché insisti su questa cosa come se fosse un dovere da buon cittadino mettere sul web la propria posta privata! Insisto, sperando tu capisca, perché per spiegare mi son spiegata, la lettera che ho ricevuto Non è una minaccia, Non è un obbligo! Non è illegale, Non va denunciata a nessuno, insomma. Io ho detto che mi ha offeso. Punto. Tutto qui. e ho consigliato, tra le righe, di non fidarsi di chi ti propone la pubblicazione a pagamento, neppure se ha l’aurola d’un santo. Ora, io suppongo, che una persona razionale, se vuole, fa tesoro della mia esperienza e davanti a tali richieste o consigli da parte di editori et similia, prima di pagare ci pensa 2 volte. Tu invece ti sei fissato con ‘sto nome, cui dài non so quale importanza. Dico: se un giorno troverai la stessa dicitura su una tua lettera saprai chi l’ha scritto ma… che cambia? Non è detto, invece, che lo stesso editore di cui vuoi sapere il nome, un domani legga un tuo lavoro e decida di pubblicarlo. Leggi bene il post, non sto parlando di un editore a pagamento.

    Comunque se io non voglio dire chi l’ha scritta sono fatti miei e Non credo che tu possa giudicarmi per questo. poi se non vuoi capire fa’ pure, mi sarei discretamente annoiata


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