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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

saggi di fine anno…

giugno2

2 ore di bimbi  alla ribalta, nella sala professori appena restaurata (le diedero fuoco l’anno scorso) con un bel palco con tanto di sipario rosso. (il sipario rosso… accende mille emozioni nel mio cuore).

Ragazzini con attacchi di dissenteria, sudori freddi e caldi, violini impazziti che perdono corde e ponticelli all’ultimo momento, dirigente in prima fila…

massa di genitori zii nonne fratelli disordinatamente ciaulanti nell’ombra, caldo umido da foresta equatoriale… Ripenso alle lamentele sentite in radio il giorno prima: genitori inferociti per le feste scolastiche di fine anno e penso: ma chi ce lo fa fare? Ché bisogna dirlo: pure per noi insegnanti non è mica un invito a nozze! Se a qualcuno viene il dubbio che il prof. non veda l’ora di organizzare queste manifestazioni… be’ sappiatelo:è faticoso! Chi me lo fa fare dunque?

Chi?

I… dislessico, che riesce a portare a termine il suo piccolo brano come un soldatino riporterebbe a casa la sua prima vittoria.

F… diversamente abile,che riesce a suonare la sua tromba senza incepparsi e superando il rossore e il balbettio che sempre accompagnano le sue parole.

S… timidissimo che esegue alla perfezione il suo brano e alza gli occhi da cerbiatto, trionfante a guardarmi

C… che sbaglia tutto e  trova la forza di ripresentarsi dopo dieci minuti per ripetere l’esecuzione (per chi non ha mai sbagliato in pubblico sappiate che ci vuole un coraggio da leoni)

A… che all’ultima prova ha pianto e oggi suona invece benissimo e avrebbe voglia di farmi Tié! e poi invece mi dà un bacio…

Potrei continuare, aggiungerò solo R… 19 anni, una ex-allieva che è venuta a trovarmi proprio ieri e mi ha strappato un attimo agli impegni del saggio per dirmi: la ringrazio, lei è stata una delle persone più importanti della mia vita, i suoi insegnamenti e la musica mi hanno aiutato a superare momenti critici. le voglio bene proffa.

Ecco chi me lo fa fare!

pubblicato nella/e categoria/e magica proffa
6 Commenti to

“saggi di fine anno…”

  1. Avatar giugno 3rd, 2007 alle 11:35 Soriana ha detto:

    Sì, credo proprio che alla fine sia una bella soddisfazione. Il proprio lavoro, e la vita stessa sono fatti anche di piccole conquiste. Che poi tante piccole non sono. Dipende sempre dal punto di vista.

    Buona domenica!


  2. Avatar giugno 3rd, 2007 alle 13:39 cochina63 ha detto:

    il meglio è farle fare a loro, ai ragazzi, le piccole conquiste, ecco.


  3. Avatar giugno 4th, 2007 alle 08:02 sabrinamanca ha detto:

    che soddisfazione!!!

    Questi sono i momenti per cui tutto vale la pena, non credo ce ne siano molti altri…


  4. Avatar giugno 4th, 2007 alle 09:06 cochina63 ha detto:

    sì, credo anche io… li vedi crescere, quasi irriconoscibili dopo qualche anno e che si ricordino di te nel tumulto della loro vita sparata a mille e che ti ringrazino e ti vogliano bene ha del miracoloso… e mi commuove.


  5. Avatar giugno 4th, 2007 alle 13:27 utente anonimo ha detto:

    Scusa la crudezza ma ogni intervento di Magica Proffa pare un estratto del libro cuore….ma veramente non c’è mai nessun allievo che ti manda a vaffa? piaci a tutti? nessuno si stufa di suonare? e tutti ti amano? e tu li ami tutti? nessuno ti sta sulle scatole neanche un po? insomma siete esseri umani veri o è una telenovela?

    Flora


  6. Avatar giugno 4th, 2007 alle 16:08 cochina63 ha detto:

    molti si stufano di suonare, certo e a volte smettono o continuano a rilento.però io insegno alla scuola media… diciamo che prendo gli allievi appena usciti dalle elementari e scelgono loro di far musica, non è imposto. Questo è già un grande passo avanti. Mi chiedi se nessuno mi ha mai mandato affanculo, no. Non davanti perlomeno, dietro non so.E se a me piacciono tutti mi chiedi, certo! sarei un mostro se non mi piacessero dei ragazzini di 10 11 anni. Questo non significa che il lavoro sia facile, musicalmente ho le mie preferenze, i miei piaceri e le mie difficoltà. Musicalmente, però. Umanamente no, anzi spesso quelli che amo di più son proprio i più scadentini, magari pestiferi anche. Non so se ti sembra da libro cuore questa situazione, probabilmente non hai mai studiato uno strumento e dunque non hai la più pallida idea del rapporto che si instaura con l’insegnante (considera che la lezione è al singolo, un’ora ciascuno, non alla classe). Chiaramente c’è un rapporto d’amicizia, di fiducia, di superamento di scogli personali affrontato insieme e una profonda fiducia nell’insegnante che ti sta spingendo a creare una cosa bella attraverso le tue forze.Insomma è diverso dall’insegnamento scolastico, è molto simile a quello del conservatorio (lì, dopo 10 anni di convivenza si finisce col fare dell’insegnante, non a caso chiamato maestro, una specie di Guru). Be’ tutto ciò se hai un bravo insegnante, ovvio. E io lo sono. Spero di avere soddisfatto la tua curiosità

    p.s. il libro cuore… in fondo non era poi così male…


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