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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

Salomè

giugno5

Le donne di servizio, durante la mattina, aeravano e ripulivano le stanze, in tutto sette; la mia era la numero cinque, la stanza rossa.

Noi ragazze, invece, ottemperavamo ai compiti che ci avrebbero mantenute belle e redditizie il più a lungo possibile. Così, all’ora del riposino pomeridiano, le imposte erano già accostate, per decenza cittadina,  sulla luce sfolgorante del primo pomeriggio; ma, attraverso le aperture,  lunghe, oblique lame luminose filtravano cocciute nella stanza, evidenziando questo o quel particolare: l’armadio; la toletta  ingombra di creme, unguenti e acque di colonia,  la stessa toletta che qualche cliente troppo irruento e incauto urtava,  a volte, facendola tintinnare come un terremoto in un negozio di cristalli; un lato della testiera del  letto di velluto rosso, sempre lo stesso,  che si era infatti sbiadito.  A fianco della finestra, in un angolo, il catino e la brocca di ceramica, sorretti da una gentile struttura di ferro battuto in cui era incastonato un grande specchio ovale, non usufruivano mai di quei bagni di luce. Lo specchio, in penombra, brunito (così, misericordiosi, erano gli specchi antichi), mi rendeva ogni volta un’immagine identica di me stessa che mi lavavo o riavviavo i capelli o passavo il rossetto. Un’immagine stranamente statica.

Vi spiavo annoiata le mosse di un viso inespressivo; di un corpo giovane, e carino nella sua giovinezza, ma che sembrava non essere mai fiorito davvero. Una visione triste di cui avrei volentieri fatto a meno. Anche l’armadio, posto di lato al letto, aveva una grande specchiera; ma in quella non mi riuscì mai di guardarmi, per decoro a me stessa. Nell’anticamera un appendiabiti e una vecchia cassapanca dipinta accoglievano la roba dei clienti, e credo non ricevessero il bacio della luce dal lontano giorno in cui erano stati messi a dimora.copertina dall

da Salomè (Dall’ultimo leggio)

p.s. di questo libro ho sempre parlato pochissimo, ve ne regalo un pezzettino.

pubblicato nella/e categoria/e I miei libri
4 Commenti to

“Salomè”

  1. Avatar giugno 5th, 2007 alle 20:27 utente anonimo ha detto:

    Autoreferenzialità?


  2. Avatar giugno 5th, 2007 alle 21:16 cochina63 ha detto:

    ma che dici?che palle, scusa eh!cioè io scrivo e se posto un pezzo di racconto sono autoreferenziale?e che scrivo a fare secondo te? per leggermelo da sola? lo declamo alle stelle?mi chiedo che senso abbia ciò che hai scritto!


  3. Avatar giugno 6th, 2007 alle 13:07 utente anonimo ha detto:

    Non dar retta… E’ chiro che si scrive perchè qualcuno ti legga… E questa per me è stata una bella lettura. Ciao Grazie del regalo, Giulia


  4. Avatar giugno 6th, 2007 alle 16:02 cochina63 ha detto:

    Grazie a te Giulia, per il tempo dedicato.


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