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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

il despota

aprile19

Perché comunque c’è questa cosa: che io mi siedo a scrivere e posso pensare ciò che voglio, potrei persino approntare canovacci e schede e intrecci (mai fatto però, ma potrei e che ce vo’?) e persino accarezzare l’idea di darci un taglio con la mia maniera di scrivere e buttare giù uno stile tutto diverso, magari per gioco eh, ma In Realtà… non comando io! la verità è che appena mi siedo al pc o davanti a un foglio perdo la mia indipendenza. Quella vocina, la mia, comincia paziente a dettare e non c’è niente da fare… inutile opporsi. Scrivo sotto dettatura di un despota intransigente che se ne infischia dei miei dubbi, che mi sbatte lì il suo stile, la sua storia, il suo svolgimento, detta parola per parola, scena per scena, i personaggi si muovono e parlano e vivono. La sensazione strana è che mi pare potrebbero esistere anche senza di me e la fortuna è che mi pare che questa vocina sia più intelligente di me, sì… perché a volte dice cose che non so di sapere e le dice meglio di come potrei io. penso a Sei personaggi in cerca d’autore e immagino che anche Pirandello abbia provato il despota e abbia cercato di esorcizzarlo. D’altronde anche i suoi libri sembrano assai più intelligenti dell’uomo in sè. (Purtroppo le similitudini si fermano qui…). nello stesso tempo capisco che è questo che mi fa amare lo scrivere a prescindere, questa mancanza di difficoltà, questo trasporre cose che vedo e sento e che hanno già una lingua, un’anima. ho affrontato spesso questa discussione nei forum e mi si tratta male in genere ché un libro si scrive: partendo da una storia, buttando giù un intreccio, scegliendo personaggi (e relative schede) e scene in cui si muoveranno, avendo chiaro inizio e finale etc. insomma roba di cui non c’è traccia nel mio pc e manco nella mia testa sino alla parola Fine. Diciamo che viaggio in un mondo dove le cose ci sono già e mi limito a metterle nero su bianco e a correggerne gli strafalcioni. Il despota… quando se ne andrà smetterò di scrivere.

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
26 Commenti to

“il despota”

  1. Avatar aprile 19th, 2007 alle 09:11 zop ha detto:

    Un tema molto affascinante questo del prima di cominciare… certe volte sono le storie che scelgono gli autori e si fanno scrivere.


  2. Avatar aprile 19th, 2007 alle 09:41 cochina63 ha detto:

    sì, credo anche io… cioè per me sempre, il punto è che non prima di cominciare ma anche mentre, ecco.


  3. Avatar aprile 19th, 2007 alle 09:48 BibliotecadeBabel ha detto:

    Se conoscessi un tuo recapito te lo spedirei ora! 🙂


  4. Avatar aprile 19th, 2007 alle 10:05 cochina63 ha detto:

    cosa?


  5. Avatar aprile 19th, 2007 alle 10:08 BibliotecadeBabel ha detto:

    Distrattissima sei… Clicca sul link, accidenti! :)))


  6. Avatar aprile 19th, 2007 alle 10:18 cochina63 ha detto:

    e che è una novità, che sono distrattissima dico! ah bel libro pare… sono in buona compagnia? lo metto nell’elenco con mal di pietre?

    azz… sono povera e ho appena pagato un mare di libri, alla prossima, sicuro.Grazie Stef!


  7. Avatar aprile 19th, 2007 alle 11:12 nonsonocostante ha detto:

    credo che tu ami il tuo despota 😉


  8. Avatar aprile 19th, 2007 alle 11:13 utente anonimo ha detto:

    Ogni tanto disegno (per hobby). Disegno fumetti e similari. Un amico mi dice che sono bravo, io dico che non sono io ma è come se un flusso dal cielo entrasse nel mio cervello, viaggiasse attraverso il braccio e muovesse la mano. Tipo seduta spiritica. Allora l’amico mi dice: potrebbe anche essere che sei fortunato e acquisti fogli di carta bianca dove d’entro c’é già il disegno e tu passando la matita sopra lo scopri.

    Andrea


  9. Avatar aprile 19th, 2007 alle 13:10 utente anonimo ha detto:

    È un po’ il tema del mio primo romanzo (la sindrome di reinegarth), solo in chiave fanta/horror. Poi alla fine credo che ognuno sviluppi il suo metodo, e che gli altri non gli piacciano ^^

    Simone


  10. Avatar aprile 19th, 2007 alle 16:57 utente anonimo ha detto:

    Non ci trovo niente di strano, Cinzia, perchè succede così anche a me. E’ come se la mano che corre ai tasti obbedisse alla volontà di qualcun altro.

    Renzo


  11. Avatar aprile 19th, 2007 alle 18:04 cochina63 ha detto:

    eh qualcuno lo trova normale e qualcuno assurdo, chi ha il despota e chi no… di una cosa son certa: così come sto mica posso seguire furbate di mercato, mi tocca ubbidire.


  12. Avatar aprile 19th, 2007 alle 18:21 colfavoredellenebbie ha detto:

    Segui la vocina che vai bene 🙂

    Anche quella coda di volpe, che ride dietro il cespuglio…


  13. Avatar aprile 19th, 2007 alle 18:24 colfavoredellenebbie ha detto:

    (a me succede che le storie mi vengano a trovare soprattutto la mattina presto, quando devo trovare lo slancio per alzarmi. Allora sto lì e le ascolto per un po’. Magari partono da una parola che ne chiama altre, in fila indiana. O da un gesto che rivedo e mi fa andare altrove.)


  14. Avatar aprile 19th, 2007 alle 18:35 Soriana ha detto:

    Se tutti i despoti fossero così sarebbe proprio bello…Ti capisco benissimo, Cinzia: hanno un bel da dire, certi insegnanti di scrittura, di schemi per la storia, e per la caratterizzazione dei personaggi, e tutte ‘ste cose. Io proprio non ci riesco. Magari una storia, in testa, ce l’ho…Ma poi, non appena i personaggi hanno un nome, vogliono fare quello che pare a loro. E ti dirò, due o tre volte hanno talmente stravolto la mia storia da spaventarmi… Ma quando lo racconto ad alcuni amici, che scrivono pure loro, mi guardano scettici.


  15. Avatar aprile 19th, 2007 alle 18:49 utente anonimo ha detto:

    Le furbate di mercato venderanno, ma nulla hanno a che fare con l’arte.

    Renzo


  16. Avatar aprile 19th, 2007 alle 19:14 cochina63 ha detto:

    Zena cara, pure a me inizia tutto la mattina… è che noi donne siamo spesso fisicamente stanche secondo me e l’ispirazione ha bisogno di mente fresca e sgombra.

    Milvia: io ci credo poco alle scuole di scrittura infatti…


  17. Avatar aprile 19th, 2007 alle 19:22 utente anonimo ha detto:

    Meglio le scuole di lettura, cioè insegnare ai giovani a leggere ciò che vale.

    Renzo


  18. Avatar aprile 20th, 2007 alle 08:17 cochina63 ha detto:

    sarei per una scuola di grammatica, retorica, analisi dei testi… in giovane età, ovvio.

    Riguardo al mio despota scrivere così comporta solo un’analisi a posteriori dei tempi scenici, in genere funzionano ché siccome i personaggi vivono effettivamente da una cosa ne scaturisce un’altra, come nella vita vera, però bisogna stare attenti cmq a lavoro ultimato.


  19. Avatar aprile 20th, 2007 alle 12:02 lauraetlory ha detto:

    Succede a tutti gli scrittori, purché siano veri scrittori. O sarebbe meglio dire “scriventi”, visto che noi scriviamo ma non siamo soggetto attivo dell’atto, scriviamo sotto dettatura di una parte di noi che nessuno conosce, neanche noi stessi. Ma il despota, come lo chiami tu, non può andarsene. E’ connaturato. Forse è un parassita che abbiamo contratto, o forse siamo noi, con il sugo che sobbolle e le nostre beghe quotidiane, ad essere il suo parassita. Lui vorrebbe scrivere, e basta.

    Laura


  20. Avatar aprile 20th, 2007 alle 15:00 pentlon ha detto:

    Anche io ho sempre avuto la sensazione di un despota che mi prevaricasse e dal quale non riuscivo a distrarmi. Quando poi, questo despota ha cominciato a farmi lavare i piatti, a passare la scopa elettrica sul pavimento e, finanche , lavare i panni, allora ho capito perfettamente chi fosse: era mia moglie, diamine!


  21. Avatar aprile 20th, 2007 alle 17:44 cochina63 ha detto:

    Lory: sì, hai ragione da morire.

    Pentlon: ringrazia di avere una moglie… ih ih ih


  22. Avatar aprile 20th, 2007 alle 20:41 pentlon ha detto:

    Grazie


  23. Avatar aprile 21st, 2007 alle 06:35 cochina63 ha detto:

    Pentlon: smack! gioco… micasarai così permaloso? o sì?…


  24. Avatar aprile 21st, 2007 alle 20:18 LaVostraProf ha detto:

    Beh… Ma io ve li invidio, i vostri despoti. Da matti. Lasciate che vi tiranneggino, visti i risultati.


  25. Avatar aprile 21st, 2007 alle 21:31 pentlon ha detto:

    Ma il “grazie” era giusto il ringraziamento per avere una moglie (molto coraggiosa).


  26. Avatar aprile 21st, 2007 alle 21:58 cochina63 ha detto:

    Pentlonuccio, bene!

    Ciao proffa collega!


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