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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

allievi… insegnanti

febbraio9

Il punto è che non riesco a ottenere ciò che voglio, le ultime generazioni sono strane, sembrano avere difficoltà a concentrarsi, a volte devo ripetere le parole (non i concetti, le parole) perché gli arrivano con diversi secondi di ritardo, come fossimo sfasati, quasi parlassi troppo velocemente per loro (e io non parlo velocemente). Non è un problema di studio o volontà, quelle spesso ci sono in quantità sufficiente, ma la resa è scadentissima e i difetti di comunicazione permangono. Insomma devo imboccargli ogni cosa ripetutamente e anche così non si cava un ragno dal buco.Mi ritrovo a distanza di settimane a dire le stesse identiche cose e a doverle ripetere anche 10 volte in una lezione. Allora mi chiedo: cosa manca? o meglio… c’è qualcosa di troppo? Troppe spiegazioni? Troppa psicologia? troppa protezione verso i ragazzi? Li stiamo crescendo come idioti incapaci di pensare da soli? e loro stanno diventando idioti incapaci di pensare da soli? Sono confusa, ciò che so è che il mio maestro in 10 anni di lezioni avrà parlato sì e no quanto io parlo in una settimana. Mi fa soffrire vederli lì, anche per due ore con lo strumento in mano, senza riuscire a raggiungere il risultato. A volte cedo io, per tenerezza ché si vede proprio che non c’è nulla da fare. Insomma è come se avessero parte del cervello a riposo e non riuscissero a svolgere tutte le azioni  contemporanee (di pensiero) necessarie a suonare bene (che è un po’ come guidare la macchina, parlando al telefonino, mentre ci si accende una sigaretta, sorseggiando un caffè)(be’, quasi così) (ma più difficile). Colleghi, ma voi come fate?

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18 Commenti to

“allievi… insegnanti”

  1. Avatar febbraio 9th, 2007 alle 07:40 utente anonimo ha detto:

    Carissima ,sono tre mesi che ti invito a leggere il saggio di Baricco,perchè li si trovano,almeno in parte ,le risposte ai nostri dilemmi di insegnanti,ma tu niente,non mi dai retta…. fallo cosi capirai .

    tua sorella


  2. Avatar febbraio 9th, 2007 alle 07:47 cochina63 ha detto:

    metà l’ho letto…ok lo finisco!


  3. Avatar febbraio 9th, 2007 alle 09:29 utente anonimo ha detto:

    Dalla mia esperienza di insegnante (molto più breve della tua), di solito se un ragazzino non riesce in qualcosa, è perché non gli interessa.

    Simone


  4. Avatar febbraio 9th, 2007 alle 12:22 cochina63 ha detto:

    No Simo, riconosco la differenza, sto parlando di ragazzi a cui piace suonare, che non saltano le lezioni etc. non di ragazzi demotivati, ci sono anche quelli ma non sono loro il mio problema.


  5. Avatar febbraio 9th, 2007 alle 17:29 utente anonimo ha detto:

    Leggono questi ragazzini? Fanno giochi che non siano i soliti videogames?

    Non sono domande folli: le letture, fin dalla più giovane età, i giochi insieme agli altri sviluppano un forte senso dell’attenzione, che nessun videogame può sostituire, anzi questa forma di gioco elettronico non comporta nè un aumento della percezione critica, nè dello spirito creativo.

    Ecco una risposta a quanto hai rilevato.

    Renzo


  6. Avatar febbraio 9th, 2007 alle 22:01 cochina63 ha detto:

    eh… ma io che devo fare? regalo libri ai più bravi di ogni mese? quasi quasi è un’idea!


  7. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 00:16 Soriana ha detto:

    Credo che questi ragazzini, i ragazzini di oggi, abbiano la testa piena di troppe cose, immagini, suoni, pubblicità, videogame, tutte che gli ruotano negli emisferi cerebrali a velocità pazzesca, che si sovrappongono, che si scontrano.

    L’attenzione è un’impresa difficile, in questa situazione. Cosa fare? Domanda da un milione di euro… Magari gli fai ascoltare un bel brano musicale, gli fai chiudere gli occhi…e chissà che non se ne escano fuori tutte quelle immagini, e quei suoni, e i colori dei videogame, e tutto quel ciarpame, insomma… E che con la testa più sgombra, non siano poi pronti ad accogliere altre cose. Umh, mica ci credo tanto, però…


  8. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 08:04 cochina63 ha detto:

    come violinista e insegnante di violino l’ascolto lo facciamo attivo, su ciò che si suona; es. un duetto: tu ascolti te stesso e e l’altro che fa cose diverse e con cui devi andare a tempo (elementi base); il punto è che ho problemi di ascolto vero e proprio, in italiano. Tipo: facciamo da battuta 20, silenzio, poi Da dove facciamo prof? Oppure suona da fa sol sol la. E dov’è? L’hai appena suonato! Non lo trovo, mi sono perso. Inconcepibile: suonano senza ascoltare ciò che fanno.Insomma per me è inconcepibile!


  9. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 10:48 utente anonimo ha detto:

    Bisogna metterci un po’ di buona volontà, spremere le meningi. Però è una fatica e per gente che non è abituata a pensare è una tragedia.

    Renzo


  10. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 11:03 cochina63 ha detto:

    sì, ma ilpunto è: come li aiuto?


  11. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 11:15 utente anonimo ha detto:

    In nessun modo, puoi aiutarli: è il tipo di vita che dovrebbero cambiare e nè tu, nè io possiamo fare questo.

    Renzo


  12. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 12:07 cochina63 ha detto:

    io devo! sono un’insegnante!


  13. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 12:51 utente anonimo ha detto:

    Devo è sbagliato, perchè devo fare quello che posso fare. Cerca di capire anche tu: non è un caso se il mondo sta andando sempre più alla rovescia, se non ci sono valori, se la cultura è negletta, se conta solo ciò che appare.

    Puoi cambiare questo, forse, solo con una rivoluzione, che finisca con il mettere l’uomo, il suo animo, la sua intelligenza al servizio del prossimo.

    Renzo


  14. Avatar febbraio 10th, 2007 alle 13:54 cochina63 ha detto:

    già una rivoluzione nel cuore dei miei allievi… ogni tanto succede ed è un vero trionfo!


  15. Avatar febbraio 12th, 2007 alle 12:41 utente anonimo ha detto:

    Non immagini quanto condivida quanto scrivi…

    Vittorio


  16. Avatar febbraio 12th, 2007 alle 18:34 cochina63 ha detto:

    Benvenuto Vittorio, spero tornerai!


  17. Avatar febbraio 13th, 2007 alle 13:27 utente anonimo ha detto:

    Hai mai provato a fare lezioni più interessanti?lezioni divertenti?e non che suonino sempre la stessa cosa?


  18. Avatar febbraio 13th, 2007 alle 18:00 cochina63 ha detto:

    oh ma certo, non manca l’interesse… mancano le capacità, non musicali… mentali!


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