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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

Abortire a 13 anni

febbraio17

per forza. Leggo così, su invito di Marco Salvador nel blog Bassini. E sono sconvolta… per il giudice, ma soprattutto per i genitori. Conosco diverse ragazze, donne ora, che hanno affrontato la gravidanza e un figlio così presto. Stanno bene, i figli stanno bene. Nessuno ha rischiato di diventar pazzo o ha minacciato di uccidersi. Se c’è una famiglia alle spalle, che ti aiuta, l’esperienza diventa sopportabile, credo anche bella come merita, non facile certo. Ma con quale diritto hanno invece violentato questa madre?Che danno le hanno fatto? di certo superiore a quello che avrebbe potuto farle un figlio… e indimenticabile. Ma che razza di genitori sono quelli?

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
19 Commenti to

“Abortire a 13 anni”

  1. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 12:06 cochina63 ha detto:

    inoltre a 13 anni sei ancora quasi bambina e desideri che ciò che produci piaccia ai genitori, questa piccola ha subito un rifiuto pazzesco della cosa più importante che potesse fare, proprio dai suoi genitori.Deve essere un dolore terribile per lei…


  2. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 12:22 gabrilu ha detto:

    Cinzia, sono andata a leggere l’articolo sulla Stampa on line, perchè prima di esprimere opinioni mi piace prima di tutto venire informata dei fatti sui quali l’opinione viene richiesta. Ho trovato di pessimo gusto il sondaggio rivolto ai lettori con la richiesta di esprimersi con un secco Si o No su una questione così delicata e della quale non sappiamo praticamente nulla. A meno di non ritenere a priori che genitori e giudici di questa ragazzina siano dei sadici criminali.

    C’è già abbastanza spaccatura, tra la gente, su questioni di questo tipo perchè di getti altra benzina sul fuoco. Ma ormai negli ultimi tempi si va avanti a colpi di sondaggi su tutto e a prese di posizione aprioristiche e senza un minimo di approfondimeno sulle cose.


  3. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 12:24 cochina63 ha detto:

    Gabri, ovvio che si esprime un parere su ciò che si legge, l’articolo non dice molto di più mi pare. Il sondaggio è cretino, lo so. Tutti i sondaggi lo sono quasi sempre.


  4. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 12:35 Soriana ha detto:

    Sì, un dolore terribile. Un dolore terribile perchè la sua voce non è stata ascoltata, come se lei non fosse il soggetto principale della vicenda. E’ proprio questo, il problema. Stava solo a lei, decidere, e a nessun altro. Questa vicenda addolora, e fa nascere lo sdegno in noi, perchè pensiamo a questa donna/bambina privata del suo bambino, e immaginiamo il suo strazio, il suo senso di perdita. Ma non meno grave sarebbe stato, a mio avviso, se fosse successo il contrario: cioè se questa ragazza avesse voluto abortire e glielo si fosse impedito. La sopraffazione di chi non ha diritto di parlare, o meglio di essere ascoltato: è questo che a me indigna.

    Anche se penso poi che, per giudicare in maniera del tutto obiettiva, dovremmo conoscere i protagonisti di questa storia, e sapere come sono andate veramente le cose.


  5. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 12:45 Soriana ha detto:

    Mentre scrivevo il mio commento veniva pubblicato quello di Gabri, che ho letto quindi dopo. Sono d’accordo che il sondaggio sia disgustoso. E che dovremmo saperne di più, per giudicare, come già ho detto.


  6. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 13:44 cochina63 ha detto:

    il punto è anche che l’aborto legalizzato, a mio avviso, è nato per aiutare madri e bambini… e in questo caso non ha aiutato nessuno dei due.


  7. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 14:14 Soriana ha detto:

    Sì, hai perfettamente ragione, Cinzia.

    E hai fatto benissimo a aprire un post su questa vicenda. Che è ben diverso che aprire un sondaggio.

    Un abbraccio.

    Milvia


  8. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 17:08 cochina63 ha detto:

    Grazie cara, deve esserci qualche effetto boomerang in giro! Tong! mi è arrivato in testa!


  9. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 17:53 cochina63 ha detto:

    in ogni caso se la trasferiscono in una comunità alloggio, dunque la levano ai genitori, si vede che la piccola ha ragione poverina…


  10. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 19:29 utente anonimo ha detto:

    prima di pensare se farla abortire o no… perchè questi genitori non si sono fatti una domanda differente, del tipo “dove eravamo noi quando nostra figlia, a 13 anni, veniva messa incinta? ” … credo che in primis dovrebbero accusare loro stessi di non essere stati abbastanza presenti.

    un genitore presente non è quello che porta la figlia tredicenne ad abortire, perpetuandole una serie di violenze atrocemente incancellabili. il bello è che questi sono anche in due a far scempiaggini… no comment.

    Paola Rossa


  11. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 19:48 cochina63 ha detto:

    Cara Paola, che gioia la tua visita. però sotto questo aspetto son più morbida perché ricordo bene di quali e quante bugie riuscissi a inventarmi a quell’età… (qualcuno dice che era l’anima della scrittura che m’istigava a inventar balle, so solo che mi piaceva dir bugie). Insomma intendo che una mamma non può sapere tutto e in fondo a rimanere incinta ci vuol poco… Capisco anche il terrore davanti alla vita di tua figlia che, apparentemente, viene rovinata, defraudata; ma dopo, quando vedi che lei non vuole, che accetta di sacrificare parte dei suoi anni… come puoi? Non lo so, e non so neanche come, legalmente, abbia potuto fare questo giudice a obbligarla.


  12. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 20:27 utente anonimo ha detto:

    ho una figlia che lunedì compie 15 anni Cinzia.

    l’ho cresciuta sola, senza il papà.

    l’ho messa al mondo sola anche…

    per il mio compagno, mettermi incinta significava costringermi a sposarlo e a restare con lui.

    sono scappata dopo neanche 2 mesi e l’ho fatta nascere.

    oggi ha 15 anni.

    se avesse incontrato il sesso e io non mi fossi accorta mi sentirei una persona fallita.

    come madre, come padre, come sorella, come amica di mia figlia e come donna anche.

    dove sarebbe finita la nostra complicità ? questo mi chiederei. dove è finito il nostro rispettivo supporto ? perchè, volersi bene, è anche supportarsi e, per i figli, una madre, dovrebbe essere un supporto insostituibile…

    ora sai perchè sono stata così dura con la mia affermazione.

    Rossa


  13. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 20:30 utente anonimo ha detto:

    sono sì tanto schifata da sfogarmi con le virgole e le incidentali a profusione libera… neanche fossero il cacio spolverato sui maccheroni !

    Rossa


  14. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 21:24 cochina63 ha detto:

    io invece sono morbida perché la mia mamma era all’antica, lo è ancora, e come supporto… be’ diciamo che mi ha fortificato il carattere va’. Sei stata coraggiosa e brava, auguri alla tua fortunata quindicenne.


  15. Avatar febbraio 17th, 2007 alle 22:28 utente anonimo ha detto:

    coraggiosa si…

    supportata da una famiglia cazzutissima anche e da un padre realmente unico.

    ciao


  16. Avatar febbraio 18th, 2007 alle 08:36 cochina63 ha detto:

    un padre… manca anche a me.


  17. Avatar febbraio 18th, 2007 alle 16:30 utente anonimo ha detto:

    Se avete letto i giornali di oggi, avete notato che le cose non stanno assolutamente come ha riportato La Stampa. Che la ragazzina, che era già in terapia da prima, ha abortito concordemente con la madre e con il fidanzato. E che, giustamente, i suoi terapisti hanno fatto un cazziatone ai giornalisti per come hanno raccontato una vicenda su cui era necessaria la discrezione.

    A proposito, e due, di luoghi comuni…:)

    La Lipperini


  18. Avatar febbraio 18th, 2007 alle 16:52 cochina63 ha detto:

    Son contenta che tu mi tenga il conto, son sempre stata scarsotta in matematica. mi fa piacere anche tu abbia doti da maga e che indovini quando la Stampa spara palle, ti prego di venire più spesso a illuminarci.Insomma in definitiva non mi resta che… ringraziarti, ma desidero farlo con un post tutto per te!


  19. Avatar febbraio 18th, 2007 alle 17:26 cochina63 ha detto:

    in ogni caso ci vorrebbe un controllo serio sui giornalisti, altro che luoghi comuni…


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