Crea sito

Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

Buzi e Mastrocola

febbraio11

Sto leggendo Buzi, Alchimie d’amore e di morte, Tabula fati: mi stupiscono sempre la grazia e la raffinatezza delle sue metafore, i colori, le consistenze che affiorano reali tra le parole. Sono al secondo racconto  e ogni storia conserva intatta (sebbene il genere non faciliti) un’essenza che definirei madreperlacea. Insomma a me Giovanni Buzi piace e trovo che il suo essere pittore favorisca certi aspetti della scrittura.

Ho appena iniziato anche Paola Mastrocola, Una barca nel bosco.Immagino che mi piacerà, il mondo scolastico mi attira, ma sono appena all’inizio. Vedremo.

pubblicato nella/e categoria/e letture
5 Commenti to

“Buzi e Mastrocola”

  1. Avatar febbraio 11th, 2007 alle 09:12 utente anonimo ha detto:

    Concordo su Giovanni.

    Come ho scritto anche nella mia recensione, la policromia propria del suo essere pittore viene trasmessa alle descrizioni, con un’efficacia che è incredibile. Insomma, leggi e vedi.

    Renzo


  2. Avatar febbraio 11th, 2007 alle 12:17 utente anonimo ha detto:

    Coca e Renzo,

    sei due angeli!

    Un bacio!

    giovanni 🙂


  3. Avatar febbraio 11th, 2007 alle 19:22 Soriana ha detto:

    Non ho letto Giovanni Buzi, ma ne ho sentito parlare molto bene. lo so, dovrò riempire anche questa lacuna.Ho letto invece questo libro della Mastrocola: non è che non mi sia piaciuto, ma non mi ha entusiamato. Comunque, buona lettura.


  4. Avatar febbraio 11th, 2007 alle 22:09 cochina63 ha detto:

    vedremo, Milvia, lo stile non mi piace ma parla un ragazzo… solo che a me in fondo non importa molto chi parla, tengo allo stile e ai concetti. Boh, ne dirò più avanti.


  5. Avatar febbraio 16th, 2007 alle 07:53 cochina63 ha detto:

    lo stile della Mastrocola mi ha un po’ stufato, lastoria è carina anche se penso che un’indagine psicologica appena un po’ più approfondita non avrebbe guastato. Voglio dire ricordo ancora la mia adolescenza e pur soffrendo uguale (cosa piuttosto comune) facevo dei pensieri un tantino più profondi, vari,strutturati di questo ragazzotto (dato che parla sempre lui e dunque si presuppone ci dica tutto ciò che pensa). Insomma, se ne parla come di un genio ma fa l’impressione di un idiota. Be’, cmq non vedo l’ora d’archiviarlo… tra l’altro ha vinto il ampiello ‘sto libro… boh!


You must be logged in to post a comment.