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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

dicembre16

Giochino

Remo Bassini sul suo blog ha scritto che la mia scrittura gli ricorda quella di Camilleri, ho prontamente ribattuto che, a mio avviso, non la ricorda affatto e così mi è venuta voglia di fare un giochino: chi mi trova tra tutti questi mostri? (dal gioco sono esclusi colti e furboni, insomma dovete andarci a intuito altrimenti non vale).

N1 "Venne arrisbigliato, a notti funna, da un gran catunio di vociate e di chianti che veniva dalla cammara di mangiari.Ma era cosa stramma assà pirchì tanto le vociate quanto i chianti erano assufficati, squasiche chi stava facendo catunio non vulisse fari sentiri il catunio che stava facendo".

N2 "O quando tutte le notti-per pirgrizia, per avarizia-ritornavo a sognare lo stesso sogno: una strada color cenere, piatta, che scorre con andamento di fiume fra due muri più alti della statura di un uomo; poi si rompe, strapiomba sul vuoto.Qui sporgendomi da una balconata di tufo, non trapela rumore o barlume, ma mi sorprende un ribrezzo di pozzo, e con esso l’estasi che solo un irrisorio pedaggio rimanga a separarmi…"

N3 "Il procuratore varga era impegnato nel processo Reis, che durava da circa un mese e si sarebbe trascinato per altri due, quando in una dolcissima sera di maggio, dopo le dieci e non oltre la mezzanotte secondo testimonianze e necroscopia, lo ammazzarono"

N4"La recita quotidiana del rosario era finita.Durante mezz’ora la voce pacata del principe aveva ricordato i Misteri Dolorosi; durante mezz’ora altre voci, frammiste avevano tessuto un brusio ondeggiante sul quale si erano distaccati i fiori d’oro di parole inconsuete:amore, verginità, morte (…)".

N5 "In casa Navarra era festa, quella sera.Il povero barone don Raimondo, che arrabbattavasi da anni e anni in mezzo ai debiti e agli altri guai, colla croce di due figlie da marito per giunta, ne dava una, delle figliole, al figlio unico di don Nunzio Rametta(…)".

N6"Io ero, in quell’inverno, in preda ad astratti furori.Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare.Ma bisogna dica ch’erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto.Da molto tempo questo,ed ero col capo chino".

N7 "Non è lacrima di cielo, né conca dove la sorgiva ‘nguma, tra la vecchia alleanza di muschi, il suo inviolato imene d’acque. E’ currulìo di gocce, nell’arso pistillo della tua vena, madre, un sordo miserere per una burrasca di polsi già consunta".

N8"Veleggiando i romani, dall’oriente, verso l’italia, portavano la mandorla e un cielo adatto volevano cercarle; e sbarcati in sicilia, portandovela a mani giunte, ve la piantarono. Attecchita che fu, la videro lucere e moltiplicarsi per innesti su albicocche e susini; ché prima era minuta, estranea, corriva al suolo(…)"

N9"Pellegrino Maria Sostene Mezzasalma aveva un nome che a scriverlo ci voleva un’ora. In effetti, di nomi ne aveva tre: Pellegrino, Maria e Sostene, e a metterli nero su bianco, le rare volte che gli era accaduto, lui era decisamente velocissimo; soprattutto se paragonato alla maggior parte dei paesani che per comporre l’anonima croce che li rappresentava, in primis davanti alla legge, sudavano sette camicie"

N10"La pioggia, caduta a diluvio durante la notte, aveva reso impraticabile quel lungo stradone di campagna, tutto a volte e risvolte, quasi in cerca di men faticose erte e di pendii meno ripidi. Il gusto dell’intemperie appariva tanto più triste, in quanto, qua e là, già era evidente il disprezzo e quasi il dispetto della cura di chi aveva tracciato e costruito la via (…)".

N11"Appena chiusa la telefonata Tancredi accosta l’orecchio alla portaper sentire che succede dall’altra parte.Ma siccome la porta è molto spessa, ci mette alcuni secondi a capire che per distinguere qualcosa deve far aderire il padiglione auricolare al legno. Tentativo che esegue con molta accuratezza.A un certo punto l’orecchio fa ventosa sulla superficie smaltata della porta".

pubblicato nella/e categoria/e giochiamo
22 Commenti to

“”

  1. Avatar dicembre 16th, 2006 alle 21:53 pentlon ha detto:

    E perchè per uno che azzarda un paragone improbabile devi farci rinc……ire tutti?

    NOVE


  2. Avatar dicembre 16th, 2006 alle 22:05 cochina63 ha detto:

    dài è un gioco carino…Il risultato lo darò domani notte, al ritorno dal concerto di siracusa…


  3. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 01:26 frapita2000 ha detto:

    troppo tardi…ti lascio un ricordo spero dolce per te…



    quando torni dalle parti di Palermo fammi sapere…

    non appena vado in libreria compro il tuo libro…

    bacio da Franco


  4. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 07:12 OraSesta ha detto:

    Beh, il paragone tanto improbabile non è e comunque non mi pare parola d’offesa…

    Nella medesima generosa terra madre-lingua non possono crescere fiori di simil bellezza?


  5. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 07:22 cochina63 ha detto:

    Grazie, lo spasimo: bellissmo!Baci.

    Orasesta: offesa? e chi si è offeso?come: mi viene voglia di giocare e tu mi immagini offesa?Ma no, no.Però davvero penso non sia vero affatto come già spiegato sul blog di Remo.Ma insomma ve le inventate tutte per non cimentarvi nel giochino?uffa!


  6. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 07:23 cochina63 ha detto:

    e cmq nessuno ricorda Camilleri, basta leggere gli esempi e lui è…palese! o no?


  7. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 13:43 utente anonimo ha detto:

    Ha ragione sto’ Remo! Mentre leggevo quell’Ercole e il muro mi dicevo: Chista me ricorda qualcuno. E non mi capacitavo. Ecco: Camilleri, tutto Camilleri sembri!

    Non te ne avrai a male spero, perchè complimento è.


  8. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 20:43 pentlon ha detto:

    Ora Sesta:

    ti dispiace proporre questo paragone?

    Vorrei capire .Grazie


  9. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 21:47 cochina63 ha detto:

    vedo che il giochino non v’appassiona… peccato, lo trovavo interessante anche perché metteva a confronto incipit di grandi scrittori… pazienza.


  10. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 22:13 pennastilo ha detto:

    Mi arrendo!


  11. Avatar dicembre 17th, 2006 alle 23:17 utente anonimo ha detto:

    Camilleri è il primo e tu la nove.Chi ti paragona a Camilleri non è siciliano e non nota differenze.E poi la sensibilità femminile nella scrittura si nota.


  12. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 06:24 utente anonimo ha detto:

    Più che l’IN…tuito, mi ha aiutato IN…ternet, quindi non so se vale… Comunque mi butto su alcuni degli incipit ancora mancanti:il n. 3 è Sciascia; il 4, il Gattopardo; il 6 Vittorini; il 7 Silvana Grasso; il 10 Pirandello; il 5 è forse Verga? Ma, mi sembra di aver giocato in modo sleale…Belli questi Incipit. Carino il gioco…

    Un bacio e buona settimana pre-natalizia.

    Milvia


  13. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 07:22 cochina63 ha detto:

    Vedo che nessuno mi gioca l’11 eh. riferirò allo scrittore!(Milvia squalificata per gioco sporco!auguri anche a te).Ebbene sì la nove… anch’io penso che le scritture di donne si capiscano subito, prendete la Grasso (brava, chi la legge?).La prima parte di questo libro (Disio), in siciliano stretto è stupenda.Oh avete dimenticato Bufalino


  14. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 07:25 cochina63 ha detto:

    E Russello pure


  15. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 10:03 pentlon ha detto:

    Anche io ho detto NOVE e sono stato il primo in assoluto e l’ho detto subito.

    Merito un premio. Che Camilleri fosse l’UNO era scontato e io non sono siciliano ma saper riconoscere i linguaggi è,oserei dire, un dovere di ognuno.


  16. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 10:06 cochina63 ha detto:

    E tu bravissimo sei stato! però ancora non mi hai detto niente del libro… ci tenevo a sapere.


  17. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 10:07 cochina63 ha detto:

    e cmq l’11 rimane irrisolto eh!L’autore non sarà contento… no no no!


  18. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 13:43 pentlon ha detto:

    Rileggendo e ripensando, ora, noto come il tuo incipit mi ricorda certi inizi di GG Marquez.

    A parte questo, non sono bravo a recensire e qualche sensazione ricevuta l’ho scritta in questo blog, come l’accostamento del tuo modo di scrivere alla pittura, con quekka capacità di descrivere bene le cose con rapidi colpi di penn(ello)a. Il tuo romanzo si legge velocemente e piacevolmente. La storia non è molto importante. E’ importante il tuo modo di raccontarla. Ma lo sai che ti stimo molto come scrittrice. D’altronde, come avrei fatto a riconoscerti in pochi secondi tra altri 10 se non avessi ben assorbito la tua scrittura? Il tuo romanzo è molto godibile ma sono i tuoi racconti delle vere bombe. Quelli sono proprio stupendi…

    Ora basta.

    Vorrei dire invece su Camilleri e su una spesso invocata sicilianità che non esiste, anche per rispondere a quell’anonimo che ha detto che chi ti paragona a camilleri non è siciliano:

    Ha ragione sul fatto che camilleri non è che calchi molto su questa sua presunta sicilianità. A parte l’ambienyazione, il linguaggio usato mi sembra piuttosto surreale, più che dialettale e i tratti dei personaggi non sono geograficamente o culturalmente delineati, ma comuni a molti altri.

    Per esempio, reputo Vincenzo Consolo aderente alla sua terra.Camilleri, se fosse romano e usasse il romanesco surreale potrebbe scrivere le stesse cose. Il suo linguaggio, insomma, è un artificio più che un riferimento.

    Rispetto all’essere siciliano, questa è una boiata. La Sicilia è certamente un’entità geografica ma antropologicamente e culturalmente non è unitaria. Esistono tante sicilie molto differenti tra loro per quante sono (e sono tante) le provinve. Per esempio, uno di Chiusa Sclafani non ha niente in comune con uno di Motta S. Anastasia più di quanto possa averlo con un campano di Bosco Trecase. Anche i dialetti hanno differenziazioni pazzesche. Io riesco a individuare abb bene le provenienze siciliane appena li sento parlare un po’.

    Ti dico una cosa: io sono leccese e il mio dialetto ha una somiglianza incredibile col messinese. Viceversa, se mi sposto di 10 Km e vado, per esempio, a Martano, un paese dove parlano il griko, bene, non capisco una mazza di quel che dicono. Allora, il discorso sui linguaggi è molto complesso e tuttavia vitale affr4ontarlo se si vuol cercare di capire i popoli e le persone.

    Bye


  19. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 20:24 cochina63 ha detto:

    Ora son pienamente soddisfatta e felice anche che ti sia piaciuto il mio librino di racconti.Concordo su tutto riguardo alla lingua, ma spezzo una lancia per Camilleri:Montalbano a parte (anche se pure lì…) non son tanto d’accordo con te.Passi per la lingua (mai sentito nessuno parlare così, ma non conosco la sua provincia) trovo che la mentalità del siciliano, che oso chiamare filosofia, sia pienamente rispecchiata nei suoi romanzi.


  20. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 20:57 sambigliong ha detto:

    un ragazzino di un liceo linguistico mi disse che la mia scrittura gli ricordava (ricordava: quindi nessun paragone, claro che sì?) camilleri.

    se lo rivedo lo prendo a sberle.

    remo bassini


  21. Avatar dicembre 18th, 2006 alle 22:54 cochina63 ha detto:

    sarà stato austriaco… ti ha visto al sud e… baci remo.


  22. Avatar dicembre 19th, 2006 alle 22:20 cochina63 ha detto:

    Insomma era Alajmo!l’11 dico!


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