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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

luglio10

Oggi son pigra e allora riporto di sana pianta un mio commento a un post, perché? perché l’argomento ( che forse darà il via a un allegro battibecco) lo trovo assai interessante e probabilmente nel mio intimo ho bisogno di farmi chiarezza.

"O magari a chi non riesce a leggere autori contemporanei… (ieri ho prestato un libro a mia madre, l’ha riportato dopo un’ora gridando “che schifo: è illeggibile!… vero, aggiungo). Io sono obsoleta, l’ho detto e lo rimarco, io sto sbavando di goduria leggendo Irving (in questo momento “Lettera a un amico”) e trovo che ci sia qualcosa di repellente in tutti i ragionamenti troppo intellettuali, in chi sbandiera che la scrittura non ha bisogno di chiarezza, storie, tempi… A me non interessa leggere parole, magari scritte come si pronunciano, sperando in un sussulto emotivo-cerebrale da gloriare con recensioni critiche altrettanto incomprensibili. Ma io sono obsoleta, forse. La musica ha fatto dietrofront, dopo aver distrutto pianoforti-partiture e orecchie degli ascoltatori, dopo aver svuotato le sale e aperto la strada a chiunque non fosse in grado di scrivere neanche un tema degno di questo nome, è tornata a fare il filo al passato, adesso tocca alla letteratura? Aspetterò. Riguardo ai tuoi libri sono fortunatamente scritti bene, hanno una storia, una successione di eventi… Le persone amano i personaggi, la loro fragilità, il loro essere vivi e veri… A me piace leggere, e scrivere, storie… il resto è fuffa!

 

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2 Commenti to

“”

  1. Avatar luglio 10th, 2006 alle 09:39 utente anonimo ha detto:

    Hai ragione; le mode non sono mai positive e il modo di scrivere, se non è valido quando è troppo costruito, lo è altrettanto quando il linguaggio usato è di un modernismo senza senso.


  2. Avatar luglio 10th, 2006 alle 09:41 cochina63 ha detto:

    ovviamente il libro di Irving si chiama Preghiera per un amico, è scattato un meccanismo inconscio nel cambiare questo titolo…


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