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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

luglio10

A 18 anni mio padre mi comprò mezza macchina (metà la pagai io, era carissima per l’epoca: tre milioni) era una lawil, una due posti modello macchina di paperino (davvero), rossa, una specie di jeep ristretta in lavatrice, lunga esattamente quanto erano larghe le altre automobili. A 24 mi comprai violino e archetto (tutti io stavolta) dal maestro che mi faceva lezione a Palermo (pagavo anche il viaggio e la lezione). Prendevo il treno delle 5.30 al mattino, d’inverno, partivo con la mia Lawil… col vento gelido che sbatacchiava gli sportelli di stoffa e plastica (aveva la cappotte e gli sportelli con la cerniera). Quando arrivavo alle montagne di palermo mi commuovevo sempre, chissà perché. La macchina l’ho venduta due anni fa, non la usavo dalla morte di mio padre; l’ho venduta a un tipo che l’ha rimessa sù e ogni tanto la vedo passare, rossa e buffa…Guardo mia figlia… mi pare che tutto sia volato in un soffio. Mi chiedo se  sarò capace di educarla così…  La macchina potete vederla qui: la mia era rossa però…

http://images.google.it/images?q=lawil+varzina&hl=it&btnG=Cerca+immagini

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
3 Commenti to

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  1. Avatar luglio 10th, 2006 alle 16:40 utente anonimo ha detto:

    Ahahah…scusa, ma è talmente simpatica quest’auto che mi fa perfino ridere. Sembra proprio un personaggio di un cartone animato.


  2. Avatar luglio 10th, 2006 alle 20:44 micionero ha detto:

    Certo che originale…era originale.


  3. Avatar luglio 11th, 2006 alle 10:49 cochina63 ha detto:

    eh sì, ricordo che passare davanti a un autobus era come una sfilata…nuda! Non c’era il rischio di non essere notati in effetti…


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