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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

luglio9

Ieri ho incontrato una vicina a cui è morto da poco il marito. Non ho mai avuto contatti con loro, buongiorno e buonasera.E invece mi son ritrovata a farle delle condoglianze molto sentite (in cui la parola condoglianze non è apparsa proprio) e alla fine, contro la mia rozza natura, le ho schioccato due baci e l’ho invitata a venirmi a trovare quando si sente sola. Io non bacio facilmente, al contrario dei siciliani. Eppure… mi guardava con certi occhi chiari, lucidi, ho pensato: non l’ho mai guardata in faccia, in venti anni (forse più?) non l’ho mai guardata in faccia…Ha una faccia simpatica, e triste adesso. La morte… è che vorrei parlarne di più, in realtà spesso; e se penso a cosa scrivere penso: la morte e la vecchiaia e la solitudine. Ma chi vuole sentir parlare di questo…

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
8 Commenti to

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  1. Avatar luglio 9th, 2006 alle 18:55 utente anonimo ha detto:

    se si vuole parlare di vita, scrivere storie, non si può prescindere dalla morte, l’ultimo capitolo. magari non scritto, ma aleggia.

    remo


  2. Avatar luglio 9th, 2006 alle 19:04 utente anonimo ha detto:

    Capisco questa signora, immaginando che volesse bene al marito. E’ un dolore sordo, sempre presente, che si affronta ora dopo ora, in silenzio, e una parola di conforto spontanea, anche da quasi una sconosciuta, può veramente essere di aiuto.

    Brava, Cinzia.

    Renzo


  3. Avatar luglio 9th, 2006 alle 23:27 micionero ha detto:

    Eh si, si che aleggia, in “una donna spezzata” di Simone De Beauvoir è lì, come un avvoltoio, ma a me è piaciuto quel libro e anche tanto. Non erano i greci che univano Tanatos indissolubilmente ad Eros? E poi nel tuo racconto Cinzia…proprio tu li hai messi insieme.

    Un abbraccio


  4. Avatar luglio 10th, 2006 alle 04:26 pentlon ha detto:

    Imparare ad accettare la morte, la vecchiaia e la solitudine è come imparare a suonare il violino. Ci vuole tanto esercizio quotidiano, baby.


  5. Avatar luglio 10th, 2006 alle 05:15 utente anonimo ha detto:

    Non sono una fata, anzi, sono una signora grassa di Ferrara che adora fare torte, ne ho in mente una per il 20 luglio, magari se fai un giretto i primi di agosto la trovi già nel sito. Bello il tuo sito, mi fermerò con calma nel pomeriggio. Grazie dei complimenti. Un abbraccio grande. mamma lara


  6. Avatar luglio 10th, 2006 alle 07:50 cochina63 ha detto:

    In tutto ciò che ho scritto c’è l’amore e c’è la morte e c’è il cibo…In Eraclito ho imbandito una tavola che pare il sito di mammalara… a proposito fata-lara, ieri sera mentre tutti gridavano viva l’italia io e la mia bambina ci perdevamo nelle tue torte, assaggiandole con la fantasia… se abitassi qui verrei a fare un corso di cucina da te!La torta Emma ci ha mandato in visibilio!

    Pentlon per la morte non c’è esercizio che tenga secondo me… Inoltre si sta avvicinando di nuovo alla mia famiglia, ne sento l’alito ghiacciato sulla nuca, arrivano tempi cupi per noi. A volte penso che semplicemente un giorno comincerò a scivolare giù dal crinale,in discesa libera, incapace di reggere ancora i fili dei pupi…


  7. Avatar luglio 10th, 2006 alle 07:52 cochina63 ha detto:

    ops… per i golosastri amanti delle fiabe: mammalara è linkata!


  8. Avatar luglio 10th, 2006 alle 09:41 utente anonimo ha detto:

    Capita, ma Ferrara non è che sia poi così distante da me. Sono giustamente famoso come il miglior assaggiatore di torte in Europa…

    Renzo


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