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Cinzia Pierangelini

Blog di una narratrice musicista

aprile3

oggi penso che il commento del papa riguardo a Tommaso sia stato freddino… un pensiero banale senza molta anima…

pubblicato nella/e categoria/e pensieri alieni
6 Commenti to

“”

  1. Avatar aprile 3rd, 2006 alle 08:51 luciotto ha detto:

    Riporto l’ultima lezione di scrittura creativa di Poetika. Secondo me ha a che fare con il dramma di Tommasino; almeno per noi scrittori.

    Trarre spunto dalla cronaca quotidiana

    Se proprio si è a corto di idee, si può attingere dalla cronaca quotidiana. Gli articoli dei giornali sono una vera miniera di intrecci, suscettibili di trasposizione romanzata. La bravura consisterà nell’elaborazione della fisionomia dei personaggi, dando loro, nel contempo, una maggiore motivazione psicologica; dando loro ’spessore’. Ecco un ’caso’ riportato dal quotidiano ’La Stampa’ sabato 22 ottobre 94, a firma di Enrico Benedetto. “Da sei anni la mia casa è l’aeroporto” -titolo- Il re dei clochard -sottotitolo- Respinto da Londra, vive e dorme a Parigi-Roissy: “Leggo molto, peccato che al bar si mangi male” -occhiello- “Senza passaporto non posso uscire né ripartire” -sommario- – Parigi “Alfred? Ha già guardato agli arrivi internazionali? Beh, allora può trovarlo nella caffetteria. Anzi no, le toilettes. Magari è lì che si fa la barba”. Nel caos di Roissy, il più grande scalo aereo parigino, rintracciare qualcuno senza recapito fisso né telefono richiede tenacia e fortuna. Ma infine eccolo spuntare dietro una colonna Merhan Karimi Nasseri, Alfred per gli amici. E’ vicino all’hamburgheria, sulla poltroncina che gli farà da giaciglio stasera, il carrello con i suoi pochi averi a fianco. Potrebbe entrare nel Guinness, Merhan-Alfred, quarantanovenne anglo-iraniano che da sei anni vive a Roissy 24 ore su 24. Ci arrivò nel lontano ’88, espulso dalla Gran Bretagna ove il suo stato di esule non era riconosciuto. Ma neanche Teheran lo vorrebbe indietro. E lui, comunque, non desidera tornarvi. Figlio di medico persiano e infermiera britannica, lasciò l’Iran un quindici anni fa per ritrovare oltremanica la madre. Invano. Era l’ inizio di una vera Odissea. Alfred vaga per l’Europa. La Germania non lo vuole, Londra gli chiude la porta in faccia, solo Bruxelles mostra qualche compassione offrendogli un permesso di soggiorno. Ma lui non vuole saperne. Desidera tornare sul Tamigi, o -al massimo- un visto per il Canada. Parigi, o meglio lo Charles de Gaulle, doveva essere una tappa tecnica. E invece il provvisorio si cristallizza. Senza passaporto, Alfred rimane prigioniero della cittadinella aeroportuale. A lasciarla per avventurarsi sugli Champs Elysées violerebbe la legge francese. Ma nessuno sa offrirgli altre destinazioni. Così ormai l’aeroporto gli è casa, rifugio e carcere insieme… – Fin qui l’articolo. Non vi pare una buona storia per un romanzo? Ebbene, sappiate che invece da questa vicenda è stato tratto un film, diretto da Philippe Loiret, intitolato ’Tombés du Ciel’. Anzi, con il film, Alfred è diventato famoso e spera che un legale si occupi di lui, sbloccando finalmente la situazione. Noi non sappiamo come si è conclusa la sua storia, ma questo è irrilevante, nell’ottica del nostro discorso.


  2. Avatar aprile 3rd, 2006 alle 09:02 pennastilo ha detto:

    Non ho ascoltato ciò che ha detto.

    Penso che in ogni caso queste cose siano al limite dell’indicibile. Troppo delicate, troppo dolorose. Ci vuole solo il silenzio.


  3. Avatar aprile 3rd, 2006 alle 09:13 cochina63 ha detto:

    hai ragione e forse se la stampa ne avesse fatto di più Tommaso sarebbe ancora vivo… forse. Cmq Ciampi ha ribadito che l’infanzia è sacra, concetto che andrebbe assimilato meglio da tutti noi credo…


  4. Avatar aprile 3rd, 2006 alle 09:32 luciotto ha detto:

    Per esempio, potrebbe essere una traccia per un racconto breve, da spedire a questo concorso:

    Il giorno 27 maggio 2006 si terrà a Pescara, come ogni anno, una manifestazione dal titolo “Per non dimenticare”, nata per rendere omaggio ai caduti delle forze dell’ordine e dei cittadini, vittime della criminalità organizzata. Gli organizzatori della manifestazione hanno riservato uno spazio a Poetika all’interno del programma. Poetika parteciperà bandendo un concorso di narrativa (racconto breve), riservato ai suoi iscritti.

    L’argomento dovrà essere attinente alla tematica della manifestazione e i testi dovranno essere inviati via posta elettronica entro e non oltre il 5 maggio 2006.


  5. Avatar aprile 3rd, 2006 alle 09:41 stazionetermini ha detto:

    Lo pensi veramente? Sai, nei momenti di grande enfasi siamo avidi di parole ….troppo avidi!!!

    baci, t’aspetto alla stazionetermini


  6. Avatar aprile 3rd, 2006 alle 09:56 senga ha detto:

    Almeno, come scrittori, si darebbe un contributo, e sarebbe un segno di cordoglio per Tommasino.

    luciotto


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